9 Settembre 2003

Sciopero della spesa: il 16 ci sarà anche la Cgil


Il 16 settembre l?Intesa dei consumatori è pronta a scendere in piazza con lo sciopero della spesa. Una protesta estesa anche al caro pedaggio autostradale e ai rincari annunciati dei biglietti del treno. Uno stop al quale hanno già dato la propria adesione in tanti.
Ieri è arrivato l?ok anche della Cgil. Secondo la confederazione, «l?aumento dell?inflazione e lo scarto tra inflazione e retribuzioni penalizza le condizioni materiali del lavoro dipendente riducendone il potere d?acquisto e bloccando i consumi». D?accordo anche la Confederazione italiana degli agricoltori che lancia al governo un invito a monitorare l?ortofrutta che per le condizioni climatiche sfavorevoli spesso raggiunge prezzi stellari».
Intanto le famiglie italiane hanno perso oltre 2.800 euro in due anni per effetto dell?inflazione. La stima sulla perdita del potere di acquisto è stata fatta da Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc, secondo i quali «è arrivato il momento di varare leggi finanziarie che portino sollievo alle famiglie per riattivare quei consumi stagnanti».
Poi bocciano la richiesta del ministro delle Attività produttive Antonio Marzano di intervento della Polizia annonaria. «A buoi scappati e a venti mesi di rincari consumati – rilevano i consumatori – il ministro Marzano invoca i vigili: ma ci vuole ben altro».
Ma le critiche dei consumatori non sono finite. Nel loro mirino c?è anche la proposta del ministro dell?Economia Giulio Tremonti di stampare un biglietto da un euro come antidoto all?inflazione. «È la prova delle responsabilità del governo – dicono – che non ha voluto esercitare alcun controllo sulla lievitazione di prezzi e tariffe».

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