9 Settembre 2003

Centauri, slalom tra le buche ogni dodici metri

Centauri, slalom tra le buche ogni dodici metri Il Comune: «Siamo responsabili solo di 350 chilometri di strade nella Capitale su un totale di 5000»

Nel centro storico il popolo delle due ruote rischia ogni giorno di finire in ospedale per il manto stradale sconnesso





SAMPIETRINI sconnessi in tutto il centro storico, fondo stradale come una gruviera sulle vie consolari, ammortizzatori a pezzi e cure ortopediche. Queste le forche caudine del popolo delle due ruote a Roma. Secondo un monitoraggio, nella Città Eterna c`é una buca ogni dodici metri. A puntare il dito è il Coordinamento Motociclisti, per bocca del portavoce storico, Riccardo Forte: «Abbiamo fatto tante denunce, ma non è mai cambiato nulla. A Roma, per evitare le buche, dobbiamo fare slalom degni del miglior Alberto Tomba. I sampietrini? In genere sono scivolosi per natura, ma il vero problema sorge quando sono anche sconnessi. Messi male, insomma. Con fessure e avvallamenti, la situazione peggiora molto, sui sampietrini si frena con difficoltà. Se un pedone attraversa all`improvviso, ci vuole molta abilità a scansarlo. Non parliamo poi di quando piove». Per i sampietrini le norme, secondo gli esperti, prevedono uno spazio massimo di 5 millimetri fra i cubetti, ma il più delle volte le distanze risultano maggiori. A via Nazionale, classica strada del sampietrino, è annunciata la risistemazione del manto. «A via Nazionale sono intervenuti più volte – dice Forte – L`ultima fu all`epoca dell`assessore Tocci, i lavori durarono anche parecchio, il risultato alla fine non fu proprio dei migliori». Secondo il Coordinamento Motociclisti, che riceve continue segnalazioni dai centauri romani sul sito internet www.cmfem.it, le strade del centro più a rischio in assoluto per i sampietrini, a parte via Nazionale, sono via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via Petroselli, i lungotevere all`altezza dell`Ara Pacis e della Sinagoga. Secondo capitolo, le buche. Qui il discorso si amplia a tutta la città. Il risultato dei soprassalti sono paraurti e ruote da cambiare, ammortizzatori a pezzi, ricorso a cure ortopediche e fisioterapiche. Secondo un monitoraggio del Codacons, effettuato su tutte le consolari, dalla Prenestina all`Aurelia, a Roma s`incontra una buca ogni 12 metri di strada. Risolvere la situazione richiede risorse economiche, programmi, finanziamenti straordinari. Il Comune mette le mani avanti: «A Roma ci sono 5.000 Km di strade: il Campidoglio è responsabile per 350 Km, la grande viabilità, gli altri 4.700 sono competenza dei Municipi».

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