8 Settembre 2003

Staffetta tra i vigili per i controlli nell`area sequestrata dalla Procura




Staffetta per i controlli nelle zone dell`Alta Murgia poste sotto sequestro per l`inquinamento da rifiuti tossici con alte concentrazioni di piombo, zinco e cromo. Una vigilanza difficile ma comunque garantita per limitare i danni dopo lo scempio perpetrato dagli avvelenatori. E proprio sul fronte delle responsabilità inizia una settimana chiave.
Il comandante della polizia municipale di Altamura, Michele Maiullari, coordinatore dei comandi di Altamura e Gravina per questa emergenza, anche ieri era al lavoro. «La vigilanza sui siti la garantiamo con il pattugliamento alternato – spiega – . Vista la vicinanza delle due zone ci muoveremo con continuità una volta dal comando di Altamura un`altra da quello di Gravina per monitorare il territorio». Le zone, 272 ettari in località Cervoni ad Altamura e 30 ettari in località Finocchio a Gravina, sono state poste sotto sequestro per ordine del pm Renato Nitti nell`inchiesta che procede ancora a carico di ignoti sulle ipotesi di discarica abusiva, violazione di vincoli idrogeologici e paesaggistici, minacce alla salute pubblica. Sul fronte dell`inchiesta, coperta dal più stretto riserbo, potrebbe oggi iniziare la fase chiave. Le indagini hanno per ora delineato alcune posizioni a vario titolo coinvolte nella vicenda, che vanno approfondite.
Nel frattempo, ed è un fatto che merita attenzione, dopo i divieti di spandimento dei fanghi e dopo la scoperta della pattumiera tossica, non sono più stati avvistati i camion che scaricavano i rifiuti nocivi.
Si attendono in questi giorni anche i risultati dei campionamenti fatti dalla Asl su latte, grano e altri prodotti della catena alimentare locale. Nessuno osa soltanto immaginare cosa accadrebbe se malauguratamente gli esiti non fossero i migliori. Gli inquirenti hanno proceduto con grandissima attenzione attuando in particolare misure preventive e cautelari a favore della salute pubblica. Sul fronte delle associazioni produttive, prende posizione la Cia con una grande mobilitazione stasera ad Altamura, in un raduno al «Viti Maino». Si sono incontrati inoltre i Comitati dell`Alta Murgia e le associazioni ambientaliste che hanno organizzato una marcia per l`8 novembre a favore del Parco dell`Alta Murgia. Parco ancora contestato dal Comitato di organizzazioni produttive della Murgia che, a firma di Pietro Ninivaggi, scrive ai sindaci la sua già nota posizione.
E l`onda lunga dello choc agita anche la politica. Domani consigli comunali monotematici sulla vicenda. Il centrodestra promette battaglia sull`impianto di compostaggio in costruzione sulla statale 96 dove dovrebbero essere trattati anche i rifiuti al cromo provenienti dalle industrie conciarie. Anche questa una storia già nota. Il Codacons di Altamura, insieme al consorzio di imprese Copim, a firma di Vincenzo Moramarco e Nicola Farella, torna alla carica dopo due anni. Ad ottobre del 2001 infatti presentò alla magistratura un esposto con richiesta di accertamenti che – afferma ora – è rimasto lettera morta. Una denuncia in cui si indicavano diversi presunti motivi ostativi alla realizzazione di un impianto di quel genere lì dove si sta ora costruendo. Per la cronaca, non è accaduto nulla.



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