8 Settembre 2003

Già decisa la costituzione di parte civile al processo



Le sei principali associazioni pugliesi dei consumatori fanno fronte unico e chiedono il sequestro dei prodotti alimentari derivanti dalle aree inquinate della Puglia. In un documento congiunto, Adiconsum, Adoc, Confconsumatori, Codacons, Federconsumatori e Movimento Consumatori annunciano che si costituiranno parte civile nel procedimento penale sul disastro ambientale compiuto sulla Murgia come lungo il letto del fiume Ofanto, ma lanciano anche un appello alle istituzioni perché siano superate le divisioni e le polemiche nell`interesse del bene comune. «Nell`immediato – si legge nel documento – le associazioni chiedono che Regione, Provincia di Bari, Comuni di Altamura e Gravina, Arpa, Acquedotto Pugliese e Università superino inutili divisioni e costituiscano un`unico tavolo tecnico per fronteggiare l`emergenza e dicano chiaramente ai consumatori quali sono i danni derivanti dall`inquinamento».
Le associazioni segnalano il «danno incalcolabile alla salute dei consumatori». «Una legislazione – sottolineano – resta del tutto inutile se è priva dei controlli necessari per applicarla, se ha continuo bisogno dell`intervento della magistratura che può avvenire però solo dopo che il disastro è avvenuto per responsabilità diffuse che devono essere accertate e punite ad ogni livello». Nel documento si precisa che «le associazioni dei consumatori esprimono piena fiducia nell`operato dei magistrati inquirenti e saranno parte civile per sostenere la pubblica accusa. In particolare la richiesta riguarda sia la costituzione di parte civile che la ricostruzione della filiera dei prodotti alimentari provenienti dalle aree inquinate con sequestro del grano coltivato, latte e loro prodotti derivati provenienti dai 300 ettari inquinati dai fanghi».

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