«Subito premi ridotti». «No, meglio aspettare»
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fonte:
- Il Mattino
«È giusto», una volta stabilizzate le cifre sulla riduzione del numero degli incidenti stradali, «ritoccare i premi assicurativi»: ne è convinto il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, forte dei risultati che la patente a punti ha ottenuto. Di qui uno studio che lo stesso ministero ha varato per estendere la patente a punti ai ciclomotori: «Negli ultimi due mesi la metà degli incidenti mortali è avvenuta su motocicli – ricorda Lunardi -; stiamo studiando un meccanismo da applicare ai centauri». Insomma, una sorta di patentitno a punti. Lunardi chiarisce poi la questione del giubbotto riflettente per le soste forzate in caso di panne: «Il nuovo decreto non parla di giubbetti ma di mezzi rifrangenti che possono essere cinture, bretelle, anche una torcia elettrica. Tutto ciò che permette di riconoscere una persona al buio sopra una sede stradale». Sull?abbattimento del numero degli incidenti, Lunardi punta ad «arrivare almeno al 50% in tempi non troppo lunghi. La Comunità europea ha suggerito di arrivare almeno al 40-50% entro il 2010: noi ci arriveremo prima».
Sulla stessa linea di Lunardi è Antonio Marzano: le tariffe possono scendere, ma per il responsabile delle Attività produttive occorrerà verificare il trend di riduzione degli incidenti e si dovranno rimodulare in seguito i premi assicurativi legandoli ai punti della patente e premiando così gli automobilisti virtuosi. Sulla riduzione degli incidenti occorreranno «dati certi, concreti». Al momento è prematuro, quindi, parlare di provvedimento ad hoc.
Hanno fretta, invece, le associazioni dei consumatori. Secondo Aduc, dal 1995 al 2002. le tariffe Rc auto italiane, detratta l?inflazione, sono aumentate del 200% rispetto alla media Ue: la media degli aumenti è stata infatti del 35,7% contro l?11,9% del resto d?Europa. Di qui la richiesta alle compagnie di sanare quanto prima la situazione. Federconsumatori Campania promuove una sottoscrizione popolare, con almeno 10mila richieste di riduzione dei premi. Le quattro associazioni che si riconoscono in Intesa chiedono, infine, al governo di ritirare il decreto salva-compagnie.
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