Le «strisce blu» fanno capolino a Palazzo
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Le «strisce blu» fanno capolino a Palazzo
E il Codacons attacca: «Pare non ci sia altro modo per frugare nelle tasche dei leccesi»
Strisce blu a San Lazzaro, il caso finisce in Consiglio. Martedì prossimo, infatti, nel corso della prima Assemblea post-estiva, si discuterà la mozione presentata lo scorso 3 giugno da Antonio Torricelli e riguardante, in particolare, l`istituzione di nuovi parcheggi a pagamento.
«Malgrado le numerose richieste – dice il vice presidente del Consiglio – a tutt`oggi il piano d`impresa Igeco-Bertani non risulta essere mai stato discusso ed approvato dall`unico organo competente, il consiglio comunale. Ed in considerazione del fatto che le circostanze, i tempi, le realtà degli insediamenti urbanistici possono aver mutato, in questi ultimi tre anni, le esigenze e le specificità di un piano parcheggi ormai superato anche dalla possibile, prossima attuazione dei piani di settore del piano urbano del traffico, sarebbe opportuno ridiscutere – in tal senso ha dichiarato la sua disponibilità anche il presidente della Sgm – un nuovo piano parcheggi, che tenga conto dei nuovi insediamenti abitativi e soprattutto delle attività produttive».
Secondo Torricelli «è questo il ragionevole percorso che sommessamente si propone e che un`Amministrazione consapevole di dover attivare il più volte richiesto tavolo di concertazione, che coinvolga tutti i soggetti interessati alle decisioni, dovrebbe intraprendere». E questo in maniera che «si dia vita ad un progetto complessivo ed integrativo della mobilità e della sosta, compreso ed accettato dalla città, e non imposto dalle decisioni di pochi, per ragioni che appaiono sempre più solo economiche e quindi parziali e difficilmente comprensibili».
Sulla questione dei nuovi parcheggi a pagamento nel rione San Lazzaro, scende in campo anche la sezione leccese del Codacons. «Gli anni passano – dice Luisa Carpentieri – ma la strategia dei parcheggi a Lecce non cambia: parcometri, parcometri e ancora parcometri. Pare che non ci sia altro modo per frugare nelle tasche dei cittadini. Ora arriva l`ultima tegola sulla testa dei leccesi: tutto il centro a pagamento, con buona pace non solo per i residenti ma anche per chi in centro ci lavora». Secondo il Codacons è facile sostenere, «come sostiene l`assessore Peyla, che bisogna lasciare la macchina fuori e muoversi con i mezzi pubblici o a piedi; ma con i mezzi pubblici e le cadenze attuali ciò è impossibile. Si pensi poi che mancano a tutt`oggi i parcheggi di interscambio auto-bus». La ricetta? Secondo l`Associazione prima si deve migliorare il servizio pubblico, ottimizzando i tempi di percorrenza e rendendolo capillare, incentivandolo all`inizio; poi si potrà dire alla gente di lasciare le auto a casa. Il Codacons, dunque, dice «no» ai nuovi parcometri. «Quattro anni fa – ricorda Luisa Carpentieri – il sindaco e l`allora assessore al ramo, a seguito di una nostra petizione, si impegnarono a non aumentare il numero delle zone a parcometro. Dietro questa promessa, la petizione non fu portata in Consiglio. Ora il sindaco viene meno a quella promessa: cosa devono pensare i cittadini, suoi elettori?».
Sulla vicenda dice la sua anche Salvatore Fasano, responsabile dei trasporti e infrastrutture per i Ds. «La funzione dei parcheggi a pagamento – dice – è di scoraggiare la sosta prolungata e favorire il ricambio rapido. Nè a San Cataldo nè a San Lazzaro sarebbe questo il risultato: per l`assenza di domanda di parcheggio breve, per la spiaggia come per un quartiere residenziale, la sosta, se deve esserci, può essere solo prolungata». Secondo Fasano la zona di San Lazzaro ha perso il suo carattere di polmone verde, con gli isolati ridotti a rotatorie per l`intenso traffico di attraversamento. «Necessario – conclude – sarebbe identificare e attivare una o più aree a parcheggio che intercettino gli ingenti flussi di traffico dalla via di Vernole e dalla superstrada. Avevo proposto, inascoltato, di utilizzare la futura “metropolitana di superificie“ per servire nel modo migliore questi e altri parcheggi. San Lazzaro merita di essere zona a traffico limitato, come il centro storico e come previsto dal piano traffico. Tassare la sosta, certamente prolungata, non risolverà alcuno dei problemi, ma farà impinguare le casse della Sgm».
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