2 Settembre 2003

«Rc auto, giù le tariffe»

«Rc auto, giù le tariffe»

Calano gli incidenti: monito di Marzano e Isvap




MILANO – Diminuiscono gli incidenti stradali: le compagnie assicurative dovranno ridurre quanto prima le tariffe Rc auto. Stavolta il monito non viene dai consumatori, ma direttamente dal governo e dall`Isvap, l`Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. Il ministro alle Attività Produttive Antonio Marzano ha collegato il suo ragionamento al drastico calo degli incidenti, seguito all`introduzione della patente a punti: «Ci vorrà qualche tempo per verificare i nuovi dati, ma il calo dei sinistri è una delle condizioni che gioca a favore del calo delle tariffe».

Il presidente dell`Isvap Giancarlo Giannini va anche oltre: «stando ai dati provvisori gli incidenti sarebbero diminuiti del 20% e quindi le condizioni per abbassare le tariffe ci sono già e un rinvio da parte delle compagnie sarebbe ingiustificato». Ma per ora all`Ania, l`associazione delle compagnie, fanno orecchie da mercante: «Prima di abbassare i prezzi occorre verificare che la riduzione degli incidenti si traduca anche in una riduzione dei costi». Parola del direttore generale, Giampaolo Galli. In altri termini, prima dell`inizio del 2004 non se ne parla. Per il momento, a ottobre è prevista una verifica con i consumatori sul comportamento delle compagnie. Le parole di Marzano sono state invece prese al balzo da cinque associazioni di consumatori, che hanno chiesto la riduzione immediata di almeno il 10% della Rc auto.

Quello delle tariffe, si sa, è uno dei tanti capitoli caldi sul fronte dell`inflazione: sono previsti i rialzi di autostrade e ferrovie. Settembre è un mese solitamente poco favorevole, e gli auspici non sono dei migliori: gli elementi che giocano a sfavore di un raffreddamento del caro vita sono il previsto caro scuola, l`aumento del prezzo del petrolio che si scaricherà sui prezzi della benzina, e quello dei prodotti alimentari freschi a causa della lunga siccità.

Nel frattempo, non si arresta il diluvio di cifre sugli aumenti dei prezzi al consumo: l`associazione dei consumatori Aduc sostiene che i prezzi al ristorante e in pizzeria siano raddoppiati negli ultimi otto anni. Per la verità, il confronto è stato fatto su un campione molto ristretto: 15 ristoranti e pizzerie di Roma, divisi in due categorie: livello alto e medio-basso. Inutile ricordare che, nello stesso periodo, salari e stipendi non hanno avuto lo stesso incremento. E intanto, i consumatori stanno adottando le contromisure contro il caro frutta: prezzi alle stelle? Crollano i consumi. E` il risultato emerso durante la riunione dell`Osservatorio prezzi, convocata al ministero per le Politiche agricole.

Secondo i dati diffusi ieri, dall`inizio dell`anno gli acquisti di albicocche sono scesi del 31%, quelli di susine del 32,1%. La scelta dei consumatori si è orientata verso prodotti meno cari: anzitutto, angurie (+23%) e uva (+24%). Infine, l`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) prepara lo sciopero della spesa di martedì 16. L`ultima iniziativa è stata l`invio di una lettera a imprenditori, sindacati e gruppi parlamentari per invitarli a partecipare allo sciopero.


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