Make up sotto accusa, esposto del Codacons
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fonte:
- Corriere Adriatico
Make up sotto accusa, esposto del Codacons
SAN BENEDETTO – Questa volta il trucco c` è stato e si è pure visto. Dietro ai sorrisi delle 100 finaliste si è insinuato il dramma di 40 ragazze ustionate, dalle palpebre agli zigomi, da un componente di nickel (tossicissimo a livello tiroideo) contenuto in una specie di carta stagnola che nella serata di venerdì era servita per “coreografare“ (incollata sui volti della miss) una sfilata ispirata al pittore Klimt.
L`associazione Codacons, ieri, ha presentato un esposto alla procura di Ascoli chiedendo di far luce sui casi di allergia al make up utilizzato durante le prefinali sambenedettesi di Miss Italia, e per verificare “se sussistano i presupposti di reati come concorso in lesioni“. Spente le luci della prefinale, per 7 di queste ragazze – tra cui la marchigiana Daniela Maggiore di Porto Sant`Elpidio – è scattata la visita d`urgenza al pronto soccorso. Tutte e 7 erano state tutte escluse da Salsomaggiore. “Lesioni al viso e gonfiore agli occhi: questa dermatite ora si sta espandendo a tutto il corpo“ spiega Anna De Luca, mamma di Daniela.
“Io – continua – sono intenzionata a chiedere il risarcimento di tutto quello che è successo all`agenzia di Mimmo Del Moro. Cercherò di parlare anche con Patrizia Mirigliani“. Una mamma di una miss toscana, invece, ha deciso di denunciare l`organizzazione di Miss Italia. “Le nostre ragazze sono state intimorite, prese in giro e poi scaricate – incalza la De Luca -. Sono rimaste con quel trucco dalle ore 16 fino all`una di notte. Ai primi sintomi, quando hanno chiesto aiuto all`organizzazione, si sono sentite rispondere che se volevano andare avanti nel concorso non si dovevano lamentare. Il visagista le ha addirittura invitate a lavarsi con l`aceto! E pensare che anche lui, truccandole, aveva avuto una reazione allergica sul braccio… La Mirigliani le ha fatte visitare prima da un cardiologo e poi da un dietologo. Tutto è successo all`interno del Palacongressi. Abbiamo fatto notificare tutto ai carabinieri“.
I sanitari del pronto soccorso hanno giudicato il problema guaribile in cinque giorni: le ragazze, all`ospedale, ci sono andate da sole. Molte di loro, quelle che arrivavano da lontano, non avevano neppure genitori al seguito o mezzi di trasporto. “Quelle che sono passate alla finale – continua la De Luca – sono state subito portare vie, le altre sono state lasciate in balia degli eventi come sacchi di patate. E` giusto che ora venga a galla la verità“. Il Codacons, in attesa di avere risposte “diffida gli organizzatori della manifestazione a risarcire adeguatamente e in proporzione ai danni subiti tutte le partecipanti al concorso di bellezza che abbiano subito lesioni a causa del trucco“. Spetterà ora alle ragazze decidere se avanzare richieste di risarcimento. “Io faccio la modella di mestiere e se queste cicatrici dovessero rimanere, come faccio a campare?“ ha spiegato una delle 7 ragazze.
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