Per la scuola 550 euro in più
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fonte:
- La Sicilia.it
Una vera e propria stangata sta per abbattersi sulle famiglie italiane che si accingono a spendere in media 550 euro per il corredo scolastico dei figli. Questo è quanto emerge dall`indagine dell`Intesa Consumatori, un accorso tra Codacons, Adusbeff, Federconsumatori e Adoc, segnalata agli organi di stampa attraverso un dettagliato comunicato.
«Secondo i calcoli dell`Intesa Consumatori – afferma Francesco Tanasi, vice presidente nazionale della Codacons – ogni famiglia spenderà in media 550 euro. In particolare 280 per il corredo, zaino, astuccio quaderni e materiale di cancelleria, e 270 per il libri, attorno ai quali vige la più pesante delle speculazioni, non è infatti una novità il continuo cambio dei testi che incide notevolmente sul bilancio familiare, incrementato del 10% rispetto allo scorso anno che già non rappresentava certamente l`optimum».
La scure dell`Intesa si abbatte in particolare sul bombardamento pubblicitario subito dai ragazzi con spot mirati agli acquisti necessari per la scuola. «Allontanate i vostri figli dalla Tv – replica il comunicato – e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode potreste spendere 120 euro in meno, acquistando prodotti di identica qualità non legati quindi a personaggi di cartoni animati o a bambole famose. ». Intesa Consumatori non manca di approfondire anche l`aspetto sanitario legato al peso trasportato dai giovani studenti ed in merito alcuni consigli. «I danni provocati alla schiena, dal peso eccessivo delle cartelle o degli zaini, sono dimostrati scientificamente – conclude il comunicato – Il primo consiglio è dunque quello di comprare un trolley, ossia una borsa con rotelle che consente di trasportare comodamente pesi senza affaticare la schiena, inoltre le dimensioni delle maniglie e delle bretelle devono essere attentamente visionate per una migliore distribuzione dei pesi e per una migliore presa».
L`aspetto economico rimane comunque il più preoccupante anche se gli effetti delle speculazioni sono diversi, ed a volte sensibilmente, in funzione del luogo e degli articoli. Condacons, in particolare rileva un diverso atteggiamento nelle provincie di Siracusa e Catania ove si riscontra più attenzione soprattutto da parte degli stessi consumatori.
«Premesso che abbiamo più volte sottolineata la spontaneità nel paragonare ad un euro le vecchie mille lire, cosa ovviamente sbagliata – dice Francesco Tanasi – la speculazione, adoperata da molti commercianti ha colpito tutti. Tuttavia devo precisare, anche per merito della stampa siciliana, sensibile all`argomento, che in alcune provincie, in particolare Siracusa e Catania, c`è stata più attenzione da parte delle autorità preposte al controllo, dai commercianti e dagli stessi consumatori. Rimane comunque la necessità di una continua vigilanza soprattutto nell`interesse di quanti vivono con un reddito fisso, primi fra coloro che subiscono un danno non indifferente».
Il sodalizio tra le associazioni di consumatori prevede per il mese di settembre di promuovere, in ambito nazionale, una giornata di sciopero degli acquisti, invitando i consumatori a non acquistare alcunché.
«E` un`iniziativa contro tutte le forme di speculazione – conclude Tanasi – specificatamente contro quella dei commercianti che hanno intrapreso una politica ingiustificata approfittando dell`ingresso dell`euro».
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