2 Settembre 2003

Rc auto, fronte unico per i ribassi «Meno incidenti, giù le tariffe»

Con la patente a punti in calo i sinistri: la richiesta del ministro Marzano e delle associazioni


Rc auto, fronte unico per i ribassi «Meno incidenti, giù le tariffe»

Le assicurazioni frenano: «Niente aumenti in autunno, il resto si vedrà»

Roma L?introduzione della patente a punti ha favorito il calo degli incidenti stradali e ora tutti, dal ministro Marzano alle associazioni dei consumatori, chiedono alle assicurazioni di diminuire le tariffe Rc auto. Che sia del 20% come auspica l?Adoc – che fa parte dell?Intesa dei consumatori assieme a Codacons, Adusbef e Federconsumatori – o del 10% come si aspettano le associazioni Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori, la riduzione chiesta all`Ania e alle compagnie di assicurazione delle tariffe «è doverosa». Una richiesta che non incontra risposte positive da parte delle compagnie. «Da qui a fine anno le tariffe Rc auto resteranno ferme, ma se dovesse manifestarsi una contrazione del costo dei risarcimenti, che per noi è imperativo, allora il 2004 potrebbe segnare l?anno zero per i premi delle quattro ruote», dice il presidente dell?Ania Fabio Cerchiai.
Le assicurazioniA settembre, osserva il direttore generale dell?Ania, Giampaolo Galli, «non ci sarà nessuna stangata» e a ottobre «è prevista una verifica sul comportamento delle compagnie». I dati sul calo degli incidenti sono confortanti, secondo Galli, ma «prima di parlare di una riduzione bisogna avere dati aggiornati anche sul costo dei sinistri». Per l?Ania le tariffe Rc auto resteranno ferme «da qui a fine anno». Gli automobilisti italiani non devono temere nessun autunno caldo, ma è ancora presto per decidere un?inversione di tendenza: «Non basta che si riduca il numero degli incidenti, devono scendere anche i risarcimenti», spiega il presidente, Fabio Cerchiai. Cerchiai riconosce che l?introduzione del nuovo codice della strada ha portato a una diminuzione del numero dei sinistri sulla rete autostradale, ma questa tendenza dovrà adesso essere confermata e consolidata nel tempo.
L?istituto di vigilanzaLe condizioni per abbassare le tariffe Rc auto ci sono già e un rinvio da parte delle compagnie di assicurazione non sarebbe «né auspicabile né giustificato». Ad affermarlo è Giancarlo Giannini, presidente e direttore generale dell?Isvap, che si auspica «un segnale incoraggiante agli utenti» da parte delle compagnie. Giannini sottolinea che «una prima verifica dell?andamento tariffario dei profili più rispondenti alle indicazioni del protocollo di intesa siglato nel maggio scorso tra Governo, Ania e associazione dei consumatori ha consentito di rilevare nel periodo febbraio-luglio 2003 un diffuso, modesto decremento delle tariffe» e, aggiunge Giannini, «è in corso di definizione un?ulteriore indagine sull?evoluzione della situazione relativamente alle tariffe che saranno praticate al primo novembre».
I consumatoriA sostegno della riduzione del 20%, secondo il presidente dell?Adoc, Carlo Pileri, ci sono quattro ragioni: «Il decreto salva-compagnie ha fatto risparmiare alle compagnie rimborsi per 3 miliardi e mezzo di euro; l?accordo con il ministro Marzano, caldeggiato dall?Ania, non ha portato alcun effetto significativo e benefico al settore Rca a vantaggio degli assicurati; le norme del nuovo codice della strada si sono tramutate in una diminuzione del 20% degli incidenti e del 40% dei feriti e quindi in minori costi per le compagnie; le tariffe relative alla responsabilità civile negli altri paesi europei sono più basse del 20%». Pileri contesta quindi la linea dell?Ania secondo la quale le tariffe dovrebbero, «al massimo, essere mantenute stabili». Più in generale, nel mancato abbassamento delle tariffe, l?Intesa dei consumatori vedrebbe «comportamenti incoerenti e speculativi». Una riduzione «immediata di almeno il 10% delle tariffe Rc Auto come atto di rispetto nei confronti di quei consumatori che in questi anni hanno visto crescere enormemente le polizze assicurative e come atto di responsabilità nei confronti del contenimento dell?inflazione» se l?attendono invece le associazioni dei consumatori Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento consumatori Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori dall?Ania e dalle compagnie assicurative.


Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this