1 Settembre 2003

Nudi alla spesa

Nudi alla spesa
Frutta e verdura comprate ai mercati all`ingrosso, controlli mensili sulle commissioni bancarie, confronti fra le polizze. Ancora: elettrodomestici di classe A, benzina mai in autostrada, gomme gonfie. Tutto quello che bisogna sapere per non farsi spennare. E “punire“ chi fa il furbo con i nostri soldi.







Alla fine gli italiani metteranno le mani al portafoglio. E pagheranno, ovvio. Ma, prima, le mani se le metteranno tra i capelli.
Disperati, increduli, imbufaliti e chi più ne ha più ne metta. Sì, perché se dovessero rivelarsi esatti i calcoli condotti dall`Intesa dei consumatori, il 2003 passerebbe alla storia come l`anno della Stangata. Con la S maiuscola, dopo le tante stangatine del passato, ultima quella successiva all`introduzione dell`euro.
Bene, secondo l`ultimo studio dell`Intesa, che Panorama è in grado di anticipare, il bello dei rialzi di prezzi e tariffe deve ancora venire. Finora, dal San Silvestro 2002 al 31 luglio scorso, la famiglia media ha subito aumenti per 1.381 euro. Nei prossimi sei mesi, cioè fino al 31 gennaio 2004, se ne aggiungeranno altri 1.436. Totale: 2.817 euro in 13 mesi, quasi il 12 per cento di uscite straordinarie, impreviste e ingiustificate. Alla faccia del 2,8 per cento di inflazione rilevato dall`Istat, dato che pure terrorizza, se non altro perché è un punto in più della media europea.


Uno scenario nerissimo, dove gli alimentari subiranno nuovi rincari del 12,1 per cento (arriverà l`effetto siccità), gli alberghi e i ristoranti continueranno l`escalation dei listini (più 7,8), idem le banche (più 6,7), per non parlare della scuola (più 9,1) e dell`«affaire» autostrade. Il tutto mentre le retribuzioni restano ferme, ancorate a un`inflazione programmata sterilizzata all`1,4 per cento per quest`anno e all`1,7 per il 2004, e i consumi rischiano di chiudere il 2003 con il segno meno davanti. «Risultato» sorride Elio Lannutti, numero uno dell`Adusbef, una delle quattro associazioni riunite nell`Intesa (insieme con Adoc, Codacons e Federconsumatori) «pure i sindacati e persino il governo, i ministri delle Attività produttive Antonio Marzano e dell`Agricoltura Giovanni Alemanno in testa, hanno capito che quella dei prezzi è un`autentica emergenza nazionale. Meglio tardi che mai».

Chissà quali saranno gli sbocchi dei vari tavoli e osservatori messi in piedi per monitorare la situazione e ricucire il dialogo fra le parti. E vedremo che ne sarà delle tante proposte buttate sul piatto, compreso il clamoroso sciopero della spesa proclamato per martedì 16 settembre.
Intanto, nel suo piccolo, che cosa può fare il consumatore per difendersi dall`avanzata degli aumenti? «Deve imparare a scegliere» sostiene Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, associazione con circa 300 mila iscritti «capire che il tempo investito per informarsi non è tempo perso ma guadagnato, visto che può comportare risparmi notevoli.
Insomma, c`è da augurarsi che questo ennesimo choc sia salutare, che porti a una maggiore consapevolezza nei comportamenti d`acquisto, come d`altronde avviene negli Stati Uniti, o in Francia e Germania».
Informazione, consapevolezza, scelta. Eccole le principali difese contro inflazione e carovita galoppanti. Ma da dove cominciare, in concreto? Panorama, sentendo i movimenti dei consumatori, i sindacati, gli esperti di vari settori industriali, ha preparato un manuale di sopravvivenza all`autunno torrido dei prezzi.



Alimentari e Abbigliamento

C`è poco da fare: se la famigerata zucchina rincara del 417 per cento (il record appartiene alla cipolla: più 490), o un paio di jeans o di scarpe crescono di mese in mese, l`unico rimedio è punire chi fa il furbo, rivolgendosi altrove. Insomma, mai come nel campo del commercio al minuto occorre effettuare confronti e dividersi tra la bottega sotto casa e il grande magazzino, per approdare ai mercati ambulanti, se non ai mercati generali all`ingrosso (evitando quanto meno il passaggio al dettagliante): i risparmi arrivano al 30-40 per cento.



Scuola

Da un`indagine di Altroconsumo risulta che il 34 per cento delle classi delle scuole medie e il 51 delle prime superiori hanno sforato più o meno abbondantemente il tetto massimo di spesa dei libri scolastici fissato con una circolare del 13 marzo scorso dal ministro dell`Istruzione Letizia Moratti.
Nel caso in cui, appunto, il fatidico tetto sia stato superato, i genitori possono aspettare ad acquistare i testi, scrivere una raccomandata al preside e chiedere la convocazione di un consiglio di classe per la revisione delle adozioni. Revisione che dovrebbe essere un atto dovuto.
I movimenti dei consumatori minacciano denunce contro i docenti che si sottrarranno a questo obbligo di legge.

Banche

Concorrenza, trasparenza, omogeneizzazione di regole e comportamenti a livello europeo. Nel settore molte sono le cose che non vanno. Mentre aspetta una svolta radicale, il cittadino, secondo l`Adusbef, paga per la sola tenuta del conto corrente, e con una media di 11 operazioni, 475 euro all`anno. Di conseguenza, meglio tenere sotto controllo periodicamente, magari ogni due mesi, le condizioni contrattuali. Condizioni che le banche cambiano spesso e volentieri unilateralmente, con la sola pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e senza alcuna comunicazione diretta alla clientela.
Un esempio? Un istituto lancia un conto corrente a costo zero, attira decine di migliaia di utenti, poi, dopo sei mesi, decide di applicare una serie di commissioni, anche con valore retroattivo: pubblica le nuove clausole sulla Gazzetta e il correntista, ignaro di tutto, si ritrova costretto a pagare persino gli arretrati. Chiara la ragione per cui occorre vigilare? Intanto, come minimo, mai prelevare dai bancomat al di fuori del proprio circuito bancario: i costi raddoppiano, da 2 a 4 euro per operazione.



Rc Auto

Esisterebbero tutte le condizioni per cui i costi delle polizze auto possano scendere, compresa la riduzione degli incidenti auspicata e auspicabile dopo il giro di vite della patente a punti. I costi delle assicurazioni, invece, seguitano a salire. Ergo, informarsi, chiedere preventivi, scoprire in anticipo se ci saranno aumenti ingiustificati (per esempio, anche quando l`automobilista non è incappato in alcun incidente).
L`eventuale disdetta alla compagnia dovrebbe essere inviata mediante raccomandata con ricevuta di ritorno 60 giorni prima della scadenza della polizza, ma il cliente è libero di rescindere il contratto pure lo stesso giorno della scadenza, se la società ha previsto aumenti superiori al tasso d`inflazione ufficiale. Il confronto tra le varie offerte può essere effettuato su molti siti internet: tra questi, www.seisicuro.it.



Luce

I risparmi si possono ottenere soprattutto scegliendo bene gli elettrodomestici: per esempio, un frigorifero della cosiddetta classe A, di ultima generazione, consuma meno e recupera la spesa sostenuta in cinque anni. Poi c`è la questione del famoso puntino rosso, lo stand-by in cui si tengono tv, computer, dvd e quant`altro. Se si spegne tutto, completamente, si risparmiano 45 euro all`anno.



Gas

Anche qui, occhio alle apparecchiature. Con un moderno scaldabagno, senza fiamma pilota, si risparmiano 40 euro all`anno. Con la corretta manutenzione dell`impianto se ne aggiungono 80.


Telefoni

È forse l`unico settore dove i costi sono diminuiti. Potenza della (effettiva) concorrenza. Peccato che gli italiani abbiano preso il vizio di vivere con la cornetta e soprattutto con il cellulare attaccati alle orecchie e che alla fine spendano sempre di più.
Prima regola, dunque, scegliere il gestore. Altroconsumo, che ha dedicato un`ampia parte del sito internet (www.altroconsumo.it) al confronto tra le offerte, in linea di massima consiglia, per quanto riguarda la telefonia fissa, di privilegiare gli operatori senza scatto alla risposta se l`utente fa molte telefonate brevi; il contrario, se la maggior parte delle chiamate è superiore ai due minuti.
Portatili: molti continuano a utilizzare piani tariffari vecchi, non più attivabili, mentre le società di gestione propongono nuove, mirabolanti opportunità (oltre 300 contratti diversi fra i tre gestori gsm). Attenzione, perché spesso, come ha dimostrato un recente studio proprio di Altroconsumo, le nuove oofferte sono meno convenienti delle vecchie, specie di sera o nei weekend.



Benzina

Se è vero che lieviterà nei prossimi mesi, in coincidenza con il raffreddamento dell`euro rispetto al dollaro, occhio a questi dati: il fai-da-te consente un risparmio medio di 3 centesimi al litro, in autostrada i costi possono arrivare fino al 2,5 per cento più che in città, il portasci montato sul tetto impone un consumo superiore del 5 per cento. Ah, postilla finale: ogni sei mesi la pressione delle gomme diminuisce di 0,4 bar e di conseguenza la macchina beve il 2 per cento in più.



Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this