I NODI DELL?ECONOMIA
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fonte:
- Il Mattino
Lo sciopero della spesa contro l?inflazione resta fissato per il 16 settembre, ma i consumatori non si accontentano di fermare i carrelli dei supermercati, e invitano a boicottare bar, ristoranti e pubblici esercizi che praticano aumenti speculativi su prezzi e tariffe.
Ieri, intanto, le associazioni che difendono gli interessi di chi fa la spesa ogni giorno hanno incontrato i vertici del ministero per le Attività produttive per cercare di mettere un freno al galoppo dell?inflazione che ha compromesso seriamente il potere di acquisto delle famiglie, chiamate, secondo calcoli delle associazioni a tutela dei consumatori, a esborsi senza precedenti, quantificando in 200 euro la stangata di settembre. I conti più salati per le famiglie li presenterà il comparto scuola, con 500 euro, prospettando aumenti per libri, quaderni e accessori scolastici nell?ordine del 10%.
Ieri, dunque, vertice a Roma per cercare di arginare il caro vita. Risultato: dopo mesi di polemiche ininterrotte sul caro prezzi e sui tassi dell?inflazione che cresce a ritmi e velocità ben diversi da quelli misurati dalle statistiche ufficiali, sta per partire il nuovo Osservatorio sui prezzi per la lotta alle speculazioni che avrà il compito di verificare e monitorare i prezzi dei beni di largo consumo fornendo ai consumatori uno strumento in più per orientarsi nella spesa. La prima riunione dei soggetti coinvolti (associazioni dei consumatori, Istat, Regioni, Anci, Unioncamere, Cia, Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti e Cna), si terrà prima del 15 settembre.
Ed è il caro scuola a togliere il sonno a chi deve fare quotidianamente i conti con il bilancio familiare. Ogni nucleo spenderà per la scuola una media di 550 euro. Il 10% in più rispetto al 2002, quando il costo si aggirava sui 500 euro. A denunciare i rincari è l`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori), che sottolinea come l`aumento dei prezzi superi l`inflazione programmata. Secondo le associazioni dei consumatori ci vorranno una media di 270 euro per i libri e 280 per il corredo. Secondo Adiconsum, un figlio che frequenta la prima media costa alla famiglia 500 euro, mentre ce ne vogliono 450 per la prima superiore. Tra i 30-40 euro in più rispetto allo scorso anno. Va un po? meglio a chi ha figli un po? più grandi e ha già subito il «prelievo» per vocabolari e atlanti negli anni precedenti: 200 euro per seconda e terza media.
Ed è polemica con gli editori. «I libri di scuola costano di più, ma non quanto dichiarano i consumatori – afferma Ethel Serravalle, consulente per la scuola dell`Associazione editori – i conti non tornano: i consumatori non ripuliscono gli elenchi di quei libri che hanno durata pluriennale».
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