27 Agosto 2003

Faccia a faccia sull`inflazione – Il ministro Marzano incontra i consumatori.

Faccia a faccia sull`inflazione
Il ministro Marzano incontra i consumatori. Urge un osservatorio

ROMA – Per il momento si tratta solo di un incontro tecnico. Intorno al tavolo del ministero delle Attività produttive si siederanno questa mattina le associazioni dei consumatori e i rappresentanti del ministero per definire i metodi e i tempi di lavoro del Comitato di monitoraggio dei prezzi istituito dal ministro Antonio Marzano. Ma la riunione sarà di fatto anche la prima occasione di confronto tra i principali accusatori del caro prezzi e gli interlocutori del ministero. L`incontro, spiegano le associazioni dei consumatori, è stato convocato prima che si scatenassero le polemiche intorno all`inflazione di agosto, e prima che si sollevasse il dibattito intorno alla prevista stangata d`autunno. L`obiettivo è quello di ascoltare le proposte delle organizzazioni per definire quale sarà concretamente l`attività del Comitato (di cui fanno parte anche Istat, Regioni, Anci, Unioncamere, Cia, Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti e Cna), la cui prima riunione ufficiale non è stata ancora fissata. «Domani – spiega Rosario Trefiletti di Federconsumatori – si formerà un primo gruppo di lavoro che discuterà di questioni metodologiche e tecniche. Noi presenteremo le nostre proposte perché le rilevazioni dell`osservatorio siano il più possibile accurate e perché i consumatori vengano direttamente coinvolti nelle misurazioni». Per altre richieste di carattere politico, dalla riduzione dell`Iva sul gas alla concessione di un bonus fiscale, alla riduzione delle tariffe Rc auto, Federconsumatori (che fa parte dell`Intesa dei consumatori) rimanda invece l`appuntamento a quando si troverà faccia a faccia con il ministro Marzano. Un incontro «politico» viene richiesto anche dall`Adiconsum che ha già pronto il suo pacchetto di misure antirincari. Secondo il presidente dell`associazione Paolo Landi, il governo deve intervenire rivedendo il tasso di inflazione programmata, ma bisogna contemporaneamente anche sanzionare gli aumenti speculativi, migliorare la concorrenza e controllare prezzi e tariffe, soprattutto quelle professionali che, «con aumenti che variano dal 25 al 40%, rischiano di causare un`ulteriore spinta inflattiva». In attesa della riunione di oggi non si arrestano comunque le denunce sui rincari in agguato. Federconsumatori ha diffuso oggi i risultati del monitoraggio sui corredi scolastici evidenziando aumenti del 10-20-30% per quaderni, astucci e matite. Ma un ulteriore rincaro del 10-12% riguarderebbe anche la nettezza urbana, che nel passaggio da tassa a tariffa avrebbe subito secondo l`associazione un consistente arrotondamento al rialzo. Fa discutere infine anche la proposta lanciata dal presidente della Confcommercio, Sergio Billè, per un patto antirincari tra commercianti e consumatori. L`Adiconsum liquida l`idea come insufficiente, mentre Federconsumatori si dice d`accordo con ogni misura volta al calmierare i prezzi. «Lo scorso anno – afferma Trefiletti – abbiamo fatto un accordo con Confesercenti. Adesso ben venga ogni altra iniziativa. Era ora che anche le associazioni dei commercianti spingessero per un calmieramento».

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