26 Agosto 2003

Arriva una stangata da 200 euro: consumatori sul piede di guerra

«In due anni un salasso da oltre 3000 euro». Da Coldiretti le proposte per l?incontro dell?Osservatorio

Arriva una stangata da 200 euro: consumatori sul piede di guerra
L?Adusbef stima forti rincari nei prezzi di alimentari, benzina e servizi

Roma Non c?è pace per le famiglie italiane. Ad attenderle al ritorno dalle ferie ci sarà una nuova stangata da almeno 200 euro, dovuta ai rincari diffusi di prezzi e tariffe. La stima arriva dall?Adusbef, secondo cui tra aumenti delle assicurazioni, dei servizi bancari, degli alimentari e dei carburanti, le tasche degli italiani subiranno un nuovo salasso che andrà ad aggiungersi ai 1505 euro persi per i rincari nel 2002 e ai 1381 nei primi sette mesi del 2003. Totale 3086 euro in due anni. Intanto consumatori e Coldiretti si preparano al prossimo incontro dell?Osservatorio prezzi (previsto per domani) per aumentare la concorrenza e garantire la trasparenza necessaria agli utenti finali. E si presenteranno con una serie di proposte: una banca dati e un sito internet con analisi e pubblicità tempestiva on line dei prezzi alla produzione, all?ingrosso e al dettaglio; accesso dei consumatori ai mercati all?ingrosso, ma soprattutto verifica del rispetto dell?obbligo di legge sull?esposizione al pubblico di cartelli con origine, varietà e categoria della frutta e verdura.
Dal 1° settembre, spiega Elio Lannutti, presidente dell?Adusbef, le polizze Rc auto aumenteranno del 4-5%, a dispetto dell?accordo stretto tra Ania e alcune organizzazioni dei consumatori. Ma ad aumentare saranno anche i costi dei servizi bancari: +5-6% il rincaro previsto (dopo il +25% dell?ultimo anno e mezzo), cui andrà ad aggiungersi, sottolinea Lannutti, anche «il pizzo sui moduli contrattuali» imposto dalla Banca d?Italia. Il rialzo delle tariffe autostradali di cui ha parlato il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi avrà inoltre un «effetto pioggia» su tutti beni di consumo. «L?aumento dei pedaggi si farà sentire infatti sui costi dell?autotrasporto e di conseguenza su tutte le merci che viaggiano regolarmente su gomma (circa il 90%)», spiega Lannutti. Sul settore dei trasporti graverà poi anche il rincaro dei biglietti dei treni e il già annunciato arrotondamento del costo dei biglietti di tram e metro in molte grandi città. Ma dalle strade arriverà anche un?altra causa di rincari: i consumatori hanno infatti già stimato che l?introduzione delle nuove norme del codice della strada comporterà tra giubbotto catarifrangente, multe e fari accesi, un aggravio per ogni automobilista di circa 100 euro. Infine ad aumentare sarà anche inevitabilmente, secondo Lannutti, il costo dei carburanti. L?Adusbef prevede che, se l?euro si avvicinerà alla parità col dollaro, l?aumento potrebbe aggirarsi tra i 25 e i 40 centesimi al litro.
Le polizze assicurative aumentano senza sosta, nonostante l?accordo siglato a maggio per raffreddare i prezzi. Secondo l?Adusbef, che ha stimato dall?inizio del 2003 un rialzo del 7,9%, i rincari saranno di un ulteriore 4-5%. Un altro dei fronti caldi è rappresentato dalle banche: nei primi sette mesi dell?anno l?aumento è stato del 9,9%. A settembre i costi saliranno ancora del 5-6%. In più Bankitalia ha disposto che «un supplemento di notizie sui costi, condizioni ed elementi conoscitivi precontrattuali» venga pagato con un apposito rimborso spese ancora da quantificare ma che l?Adusbef ha già definito «un pizzo» da pagare a Via Nazionale. Ancora: come ventilato dal ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi i pedaggi autostradali potrebbero aumentare per consentire maggiori investimenti. L?aumento delle tariffe avrebbe pero un effetto a catena su tutti i beni di consumo a partire dagli alimentari fino all?abbigliamento. All?indebolimento della moneta unica, afferma l?Adusbef, farà sicuramente seguito un arrotondamento al rialzo della benzina verde che potrebbe aumentare di 20-40 centesimi al litro. Dalle nuove norme del codice della strada è in arrivo una stangata di ben 4 miliardi di euro, 100 all?anno per ogni automobilista. Infine: i biglietti di tram e metro aumenteranno in molte città. A Roma, per esempio, il costo di un viaggio in autobus o in metropolitana potrebbe salire da 77 centesimi a 1 euro. È raddoppiata, poi, la multa per chi non è in possesso del biglietto: da 50 a 100 euro

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