26 Agosto 2003

Controlli via Internet per evitare i rincari

Controlli via Internet per evitare i rincari
La proposta avanzata dagli agricoltori. A Ferragosto volano frutta e ortaggi: più 15%

Le associazioni dei consumatori e la Coldiretti vogliono una banca dati e un sito internet attraverso i quali poter tenere sotto controllo «i prezzi alla produzione, all?ingrosso e al dettaglio» nelle diverse località italiane. Il ministro dell?Agricoltura, Gianni Alemanno, chiede al premier Silvio Berlusconi di convocare un tavolo «per affrontare il problema dei prezzi agroalimentari», tantopiù dopo un Ferragosto che ha sancito aumenti del prezzo della frutta del 14,7% rispetto al Ferragosto 2002, e degli ortaggi dell?11,3%. L?Intesa dei consumatori sollecita invece le famiglie a rifiutare i libri scolastici troppo cari, «sostituendoli automaticamente con quelli equivalenti che rientrano nei tetti di spesa stabiliti». E l?Adusbef suona un nuovo allarme sui rincari di assicurazioni, servizi bancari, alimentari e carburanti, che saluteranno il rientro degli italiani dalle ferie con una «stangata di almeno 200 euro per famiglia». Sul fronte del caro-prezzi, con l?inflazione italiana ormai attestata a un punto percentuale sopra la media europea, l?inizio della settimana ha dato il via a un coro di idee, proposte, proteste che annunciano un autunno di forte pressione. Il primo appuntamento sarà quello di domani al ministero per le Attività Produttive, dove si troveranno per la prima volta a discutere insieme gli esponenti del Comitato (cui fanno parte consumatori, Istat, Regioni, Anci, Unioncamere, Cia, Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Cna) istituito dal ministro Antonio Marzano per monitorare l?andamento dell?inflazione (affiancando nuove rilevazioni a quelle dell?Istat). «La nostra richiesta – ha già fatto sapere il presidente dell?Adoc, Carlo Pileri – è che il monitoraggio sui prezzi sia condotto da comitati locali istituiti presso le prefetture, di cui facciano parte anche rappresentanti dei consumatori». Una richiesta definita «prioritaria e pregiudiziale», perché «non ci si può continuare a basare sui dati Istat o sulle misurazioni dei commercianti». Un?altra associazione di consumatori, l?Adiconsum, vuole poi «che siano estese ai casi di speculazione sui prezzi le stesse modalità e le stesse sanzioni che oggi penalizzano le vendite sottocosto». E sollecita il governo a «riprendere in mano la riforma del commercio, bloccata nel passaggio di competenze alle Regioni». Infine, consumatori e Coldiretti puntano, appunto, sulla possibilità di avere una banca dati via internet per controllare l?andamento dei prezzi dalla produzione fino alla vendita al dettaglio».
Per quanto riguarda i rincari dei libri scolastici, l?Intesa dei consumatori non solo invita le famiglie a rifiutarsi d?acquistare volumi dal costo troppo elevato e a formare «gruppi d?acquisto» in modo da ottenere i testi a prezzi «da grossista», ma diffida ministero dell?Istruzione e Provveditori «perché facciano rispettare i tetti da loro stessi fissati» e minaccia di denunciare alle Procure della Repubblica «scuole e case editrici che si ostineranno a fissare prezzi illegali».

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