14 Agosto 2003

«Rincari record in troppi settori»

Prezzi alle stelle

«Rincari record in troppi settori»

LUCCA ? Anche a Lucca le associazioni dei consumatori si preparano allo «sciopero della spesa» proclamato per il 16 settembre prossimo a livello nazionale dall`«intesa» che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Obiettivo avere un intervento più deciso del Governo per calmierare i prezzi e per rilanciare l`economia, ma soprattutto arrivare a una revisione del «paniere» su cui ogni mese l`Istat calcola l`inflazione. Intanto i prezzi sono sempre più alti per i lucchesi. Il primo colpevole è ancora lui: l`euro. Quasi tutti, infatti, sono concordi nell`affermare che il valore «reale» di un euro è pari alle vecchie mille lire ed è questo che alla fine incide sui bilanci delle famiglie lucchesi.
«E` un dato di fatto ? afferma Raffaello, pensionato ?: un euro viene considerato come mille lire dai commercianti. Questo ha portato a un aumento di tutto, ma forse quello che incide maggiormente sulle nostre tasche è la spesa di tutti i giorni. Ad andare alle stelle sono stati soprattutto i prezzi di frutta e verdura, ma quello dipende più dal clima che non dalla volontà dei commercianti». «Si risparmia poco anche andando al supermercato ? afferma la signora Barbara, casalinga ? quello che poteva costare cinquemila lire, ora costa cinque euro. E questo è ancora più visibile nel settore dell`abbigliamento che ha subito forti rincari».
Se spesso si pensa ai generi alimentari e all`abbigliamento come punti di riferimento, non manca chi punta il dito anche su altre cose. «Tutto è rincarato ? afferma Pierluigi, impiegato di banca ? ma secondo me questo si vede moltissimo soprattutto nei ristoranti e nei bar del centro storico di Lucca che si sono adeguati ai prezzi delle altre città turistiche e cercano di trarre il maggior profitto dalla stagione estiva, ma questo crea non pochi disagi. Se, infatti, i rincari ? anche forti ? in settori come l`abbigliamento incidono relativamente sui bilanci, in quanto non si tratta di spese quotidiane, quelle di un pasto fuori casa, magari obbligato, o di un pezzo al bar, diventa una piccola spesa che giorno dopo giorno pesa molto alla fine del mese».
«Personalmente i rincari maggiori li ho riscontrati nel settore della pelletteria ? afferma Silvia, uscendo da un negozio di alimentari del centro ?: qua secondo me si è avuto fino al 30 per cento di aumento. Per quel che riguarda la spesa quotidiana, in genere vado ai supermercati e devo dire che la grande distribuzione ha realmente cercato di mantenere i prezzi nella norma, senza sovraccaricarli troppo».
Pareri, quindi, diversi sui vari settori, ma con un unico denominatore comune: i prezzi sono aumentati.
Ormai siamo alla vigilia di Ferragosto e, come tradizione, si cerca di accantonare per qualche giorno i problemi, ma è chiaro che la ripresa di settembre si annuncia difficile anche perché sono previsti ulteriori aumenti a cominciare dalle tariffe di treni e autostrade che potrebbero intensificare la spirale dell`inflazione. Insomma si temono nuovi e consistenti rincari.



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