Il ministro: «L?emergenza anziani richiede massima responsabilità»
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fonte:
- Il Messaggero
Il ministro: «L?emergenza anziani richiede massima responsabilità»
ROMA – Il caldo non molla la presa, l?ozono è alle stelle e nei Pronto soccorso delle grandi città in certi momenti non si sa neppure dove scaricare le barelle. Le alte temperature e l?aria irrespirabile, unite alle patologie dell?età, hanno reso più vilnerabili gli anziani. Ed è allarme. La lista delle persone che hanno perso la vita si allunga, colpa del caldo, che è la causa scatenante di crisi cardiorespiatorie in persone già provate dalle malattie. «Sono stato un triste profeta, a giugno avevo scritto ai sindaci, avevo detto di prepararsi al peggio, di mettere in atto tutte le misure necessarie per affrontare l?emergenza…», il ministro della Salute Girolamo Sirchia torna a dare l?allarme.
Sirchia interviene sul problema del caldo: «Le morti di decine di anziani malati di questi giorni dovrebbero richiamare fortemente ogni istituzione, Comuni e Asl, alla massima responsabilità e partecipazione per mettere in atto i servizi di assistenza necessari». Tuttavia, anche se il ministro sottolinea che «nessuno vuole addossare colpe a nessuno» e che il richiamo al senso di responsabilità viene fatto perchè «queste cose non si ripetano» molte reazioni sono state negative.
L?intervento del ministro non è piaciuto allo schieramento dei partiti di opposizione: «Rifiutiamo la politica dello scaricabarile». E Rosi Bindi, ex ministro della Sanità, accusa: «Ci vuole un bel coraggio a lanciare l?appello, da 2 anni tagliano i fondi per i servizi sanitari e per gli enti locali». Critiche anche dai Comuni: «Trovo un po? cinico – sostiene l?assessore veneziano alle Politiche sociali, Beppe Caccia – e soprattutto fuori luogo il richiamo di Sirchia a Comuni e Asl sulla necessità di assistere gli anziani in questo periodo di grande caldo. Abbiamo fatto, e stiamo facendo, la nostra parte». «L`assistenza agli anziani in città – sostiene il sindaco Albertini, Milano – è attiva sia attraverso le Asl sia con i servizi speciali predisposti dal Comune. Certo, tutto è migliorabile, ma la vera anomalia è questa ondata di caldo». Anche il Tribunale del malato insorge: «Troppo facile addossare tutte le responsabilità ai sindaci».
«Sapevamo – ha ribadito Sirchia – che le temperature sarebbero state particolarmente elevate e che il personale d`estate va in ferie. Nessuno vuole addossare colpe, non è un`accusa. Ma tutti sono tenuti ad attuare quei servizi di assistenza necessari». Il ministro ha spiegato che il problema riguarda soprattutto gli «anziani che vivono soli nelle grandi città» dove i servizi domiciliari sono pressochè inesistenti. «Nessuno vigila su di loro – ha aggiunto Sirchia -. Spesso di tratta di persone non autosufficienti che non si accorgono di stare male; si disidratano, hanno scompensi circolatori, insomma hanno bisogno di servizi che vigilino attivamente. C`è un esempio che funziona e sono i custodi sociali di Milano».
La situazione è molto diversa da quella della Francia, ma anche da noi la polemica sui morti per il caldo comincia ad assumere toni aspri. Il Codacons, una delle maggiori associazioni di difesa dei consumatori, ha chiesto alla Procura della Repubblica di Roma di «indagare sulla situazione critica che si è venuta a creare negli ospedali italiani» ed ha chiesto al ministro Sirchia di «far rientrare dalle ferie medici e infermieri».
Intanto, dal ministero della Salute arrivano dieci regole d?oro per aiutare gli anziani a difendersi dalla calura e tenere lontani i disturbi legati all`afa di questi giorni. Le abbiamo riportate nel grafico che è in pafgina e si possono anche trovare sul portale www.ministerosalute.it, che dedica uno speciale all`argomento. Il ministero classifica le persone più a rischio: anziani, malati cronici, cardiopatici e diabetici, perché il loro sistema di termoregolazione è compromesso dall?età. Una delle prime raccomandazioni è quella di «evitare di uscire» nelle ore più canicolari.
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