14 Agosto 2003

Gli enti locali: «Tagli da Roma»

Gli enti locali: «Tagli da Roma»





No. Gli enti locali, nel gran baillame suscitato dagli affondi del ministro della Salute Sirchia, non ci stanno a finire sul banco degli imputati. Anzi, sottolineano gli sforzi operativi e finanziari a cui sono tenuti: il riequilibrio dei conti pubblici ha diminuito l`afflusso di fondi da Roma alla periferia, costringendo i Comuni a fare i salti mortali per mantenere, a livelli adeguati, la spesa a favore dei servizi per gli anziani.
E` il caso di Firenze. Quest`anno, a fronte dei tagli ministeriali, il capoluogo toscano ha destinato ai servizi per gli anziani poco meno di 24 milioni di euro. Denaro attinto a risorse proprie. Tre milioni in più rispetto al 2002. «E le rilevazioni- aggiunge l`assessore alle politiche sociosanitarie Graziano Cioni – non fanno registrare un aumento dei decessi». Il Comune di Torino, invece, spende ogni anno 45 milioni di euro. «Il problema c`è. Ma la logica dello scaricabarile non serve a nessuno, tanto meno agli anziani», afferma il sindaco Sergio Chiamparino. Anche da Venezia rispondono. Dice Beppe Caccia, assessore alle Politiche sociali: «Con i tagli sono stati messi in discussione gli interventi sociali che già sono per il 70% a carico dei Comuni». La questione delle risorse è evidenziata dall`ex ministro della Sanità, Rosy Bindi: «Sistematicamente nelle Finanziarie sono stati tagliati i trasferimenti alla sanità e agli enti locali». Ricorre, invece, a una battuta sdrammatizzante il sindaco di Milano Gabriele Albertini: «L`unico impegno che posso prendere è di chiedere al Padreterno di far fare meno caldo».
A difendere gli enti locali, è il segretario nazionale del Tribunale per i diritti del malato, Stefano Inglese: «Con quali mezzi avrebbero dovuto far fronte a queste esigenze? Nell`ultimo anno si sono verificati drastici ridimensionamenti delle risorse finanziarie». E sottolinea come, in un`Italia caratterizzata da oltre 8mila campanili, queste difficoltà assumano proporzioni ancora maggiori per le piccole realtà cittadine. Fra i capitoli da ripensare, in un sistema sanitario in forte arretramento, c`è la gestione del personale nei singoli ospedali: «Bisogna avere il coraggio – affermano al Tribunale per i diritti del malato – di impedire che il personale sanitario concentri le ferie intorno a Ferragosto». Una posizione condivisa dal Codacons, che ha domandato alla Procura di Roma di indagare sulle condizioni degli ospedali italiani: «Chiediamo – riferisce una nota- che, su impulso del Ministro, le Asl richiamino dalle ferie il 50% dei medici e degli infermieri».


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