13 Agosto 2003

Al bando gli yo-yo. Contengono acqua di fogna




MILANO ? Caccia allo yo yo contaminato, piccolo concentrato di veleni. «Water yo yo» tossico, palla gelatinosa il cui contenuto risulta, da una perizia dell`Istituto superiore di Sanità, «comparabile ad acqua superficiale contaminata». Acqua di fogna. Off limits in tutta Italia, per ordine di sequestro disposto dal ministero della Salute, l`ultimo intrattenimento per bambini: ha superato i limiti della salvaguardia della salute, ben prima delle leggi comunitarie in tema di giocattoli.
Alto rischio
Quel liquido «riempitivo» può «in caso di predisposizione causare un`ampia serie di infezioni nell`uomo». Può essere orgine «di meningiti, setticemie, polmoniti, endocarditi, congiuntiviti, osteomieliti e sinoviti». E centinaia di esemplari sono finiti negli ultimi mesi in mano ai piccoli di ogni città e paese. Fino al caso di Padova: una bimba dello yo yo bevve il riempitivo e si sentì male. Ora se ne capisce la ragione. Stessa sorte un piccolo di Nettuno. Lo yo yo è un supplì di microrganismi «di origine fecale», di organismi che si trovano nelle acque e nei suoli battuti da «bestiame come anche animali selvatici, causa di diverse malattie». La lista raccapricciante continua: «infezioni del tratto urinario, infezioni di ferite». Tutto in un solo e amorfo yo yo. Il sequestro è da tempo in corso in tutti i porti principali: circa 200mila esemplari bloccati a Napoli. L`operazione riguarda anche Genova e Palermo. Ma la distruzione di massa degli yo yo non è possibile: la legge stabilisce semplicemente che non vengano immessi nel mercato europeo. Nulla toglie che possano andare a infestare altri mercati internazionali, potenziali vittime i bambini. Col suo ordine di sequestro, il ministero della Sanità ha superato quello disposto nell`aprile scorso dal sostituto procuratore della Repubblica Giulio Benedetti: che nell`area di Milano, per mano dei Nas e della polizia annonaria, aveva fatto bloccare circa seimila yo yo ad acqua. Il via glielo aveva dato un esposto del Codacons, che ora ovviamente si rallegra per la lungimiranza. Il pm aveva istruito il fascicolo per violazione delle norme comunitarie, l`assenza del marchio «ce» sui giocattoli, e aveva indagato per frode in commercio e violazione dell`articolo 10 della legge tre manager proprietari dei depositi degli yo yo: un italiano e due cinesi. Ma l`inchiesta del pm si era arenata di fronte al cavillo opposto dal gip Antonio Corte, che quel sequestro non aveva convalidato, stabilendo la sua estraneità alla materia, in quanto di competenza ministeriale.
La perizia
I Nas, dal canto loro, avevano continuato a sequestrare: quello yo yo era davvero sospetto. La Francia lo aveva espulso dal territorio nazionale dopo che una bimba si era quasi strangolata col laccio elastico, Il Regno Unito aveva fatto altrettanto. Ora il pm milanese Benedetti, apripista in Italia di un`inchiesta convalidata dagli agghiaccianti esiti tossicologici, ha disposto la proroga delle sue indagini preliminari e attende per novembre gli esiti della perizia ordinata sui «suoi» yo yo.



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