Lo yo-yo ad acqua: concentrato di veleni
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fonte:
- Gazzetta del Sud
MILANO ? Caccia allo yo yo contaminato, piccolo concentrato di veleni. «Water yo yo» tossico, palla gelatinosa il cui contenuto risulta, da una perizia dell`Istituto superiore di Sanità, «comparabile ad acqua superficiale contaminata». Acqua di fogna. Off limits in tutta Italia, per ordine di sequestro appena disposto dal ministero della Salute, per l`ultimo intrattenimento per bambini. Quel liquido «riempitivo» può «in caso di predisposizione causare un`ampia serie di infezioni nell`uomo». Può essere origine «di meningiti, setticemie, polmoniti, endocarditi, congiuntiviti, osteomieliti e sinoviti». E centinaia di esemplari sono finiti negli ultimi mesi in mano ai piccoli di ogni città e paese. Fino al caso di Padova: una bimba dello yo yo bevve il riempitivo e si sentì male. Ora se ne capisce la ragione. Stessa sorte un piccolo di Nettuno. Lo yo yo è un supplì di microrganismi «di origine fecale», di organismi che si trovano nelle acque e nei suoli battuti da «bestiame come anche animali selvatici, causa di diverse malattie». La lista raccapricciante continua: «infezioni del tratto urinario, infezioni di ferite». Il sequestro è da tempo in corso in tutti i porti principali: circa 200 mila esemplari bloccati a Napoli dove erano stivati in navi provenienti dall`estremo Est. L`operazione riguarda anche Genova e Palermo. Ma la distruzione di massa degli yo yo non è possibile: la legge stabilisce semplicemente che non vengano immessi nel mercato europeo. Nulla toglie che possano andare a infestare altri mercati internazionali. Col suo ordine di sequestro, il ministero della Sanità ha superato quello disposto nell`aprile scorso dal sostituto procuratore della Repubblica Giulio Benedetti, che nell`area di Milano aveva fatto bloccare circa seimila yo yo ad acqua. Il via glielo aveva dato un lungimirante esposto del Codacons. Il pm aveva istruito il fascicolo per violazione delle norme comunitarie, l`assenza del marchio «Ce» sui giocattoli, e aveva indagato, per frode in commercio, tre manager proprietari dei depositi degli yo yo: un italiano e due cinesi. Ma l`inchiesta si era arenata di fronte al cavillo opposto dal gip Antonio Corte, che quel sequestro non aveva convalidato, stabilendo la sua estraneità alla materia, in quanto di competenza amministrativa, quindi ministeriale. Ora il pm milanese Benedetti, apripista in Italia di un`inchiesta convalidata dagli agghiaccianti esiti tossicologici, ha disposto la proroga delle sue indagini preliminari e attende per novembre gli esiti della perizia ordinata sui «suoi» yo yo.
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