Quando il turista denuncia i bidoni «tutto compreso»
-
fonte:
- Il Giorno
MILANO ? Sborsare 6.148 euro per il mare di Creta e dover ripiegare su una mini vacanza in montagna è un rospo amaro da ingoiare. Peggio è se il titolare dell`agenzia di viaggi milanese scomparsa è un amico che tira un brutto bidone a quattro fiduciose ragazze. E` una delle 120 denunce raccolte dal Codacons lombardo nel primo mese di un`estate che si preannuncia, sul piano delle fregature, pari a tutte le altre. Il 22 luglio le quattro turiste versano, a saldo della vacanza prenotata per tempo in un villaggio turistico di Creta, un bonifico bancario a nome dell`agenzia di viaggi, il cui titolare è appunto un amico di vecchia data di una di loro. Ma il giorno successivo è proprio il titolare ad avvertire di bloccare il bonifico perchè il conto corrente è stato improvvisamente chiuso. Verifica veloce della banca: l`agenzia è fallita, ma ormai i soldi sono partiti e ora risultano bloccati. Il titolare però ha anche la faccia tosta di chiedere nuovo invio di denaro, per la stessa cifra, e stavolta sul conto corrente personale. E` troppo: le ragazze non ci stanno. L`amaro commento: «Ho perso i soldi ma quello che più mi dispiace è che ho perso un amico. D`ora in avanti, solo viaggi all`avventura».
Formentera, dieci giorni fa. Un gruppo di amici prenota due appartamenti «a 500 metri dal mare» ma quando arriva sul posto scopre che per raggiungere il mare «ci vuole mezza giornata» e uno dei posti letto «è una cuccia del cane». Il minimarket «facilmente raggiungibile» è a tre chilometri e mezzo e, manco a dirlo, la macchina nessuno se l`è potuta portare dall`Italia. E poi c`è stato il caso di una signora di Mantova che poco prima di partire per la vacanza ha perso il bimbo che aspettava e ha dovuto essere ricoverata in ospedale. Oltre al dolore, il costo salato: l`agenzia ha proposto di trattenere il 50% della caparra versata o, in alternativa, di perdere «solo» il 30% spostando la data del viaggio. I coniugi hanno scelto alla fine la seconda proposta. «Proliferano i soggetti che bidonano – commenta amaramente Carlo Maria Dorselli, presidente del Codacons – se ci fossero più controlli sarebbe più difficile truffare. Come si fa a chiedere a un consumatore di stare più attento? Nessuno pensa che verrà truffato se l`agenzia si presenta seriamente. I problemi? Sempre gli stessi: l`albergo a 4 stelle offre uno standard qualitativo da 2, standard di sicurezza carente, e poi l`Italia ha costi altissimi delle struture ricettive rispetto a quelle faraoniche per esempio in Tunisia, a prezzi decisamente più bassi». Ma il peggio è che di fronte alle lagnanze dei turisti beffati da viaggi pagati salati e vacanze rovinate, le agenzie fanno spallucce: «ad altri è piaciuto» dando pure del fesso al malcapitato. «Ormai siamo a livello di «litigation» altissima nei tribunali – spiega Dorselli – . Le pratiche per le richieste di indennizzo turistico aumentano ogni anno. La gente ormai non ingoia più come prima. E dopo le sentenze che hanno dato ragione ai truffati considerando anche il danno morale di uan vacanza rovinata è ovvio che per i giudici c`è molto più lavoro di prima». Perchè le leggi a tutela aumentano ma non frenano l`insana voglia di fregare il turista dell`estate.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VIAGGI & TURISMO
