Finisce al bando lo yo yo «velenoso»
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fonte:
- Gazzetta di Parma
Nella pallina un liquido infetto. In Italia ce ne sono un milione
ROMA – Lo «yo yo» ad acqua finisce al bando. Migliaia di questi giocattoli sono stati sequestrati in tutta Italia dai Nas per ordine del ministro della Salute Sirchia, dopo un esposto del Codacons. Erano già spariti dal mercato non appena erano saltate fuori le polemiche sulla loro pericolosità. Ora a farli finire fuorilegge e fuori commercio in via definitiva è stato il fondato timore che siano pericolosi: possono infatti provocare polmoniti, setticemie e meningiti.
Dai primi risultati delle analisi chimiche il liquido contenuto nella colorata sfera di gomma – più piccola di una pallina da tennis e attaccata ad un elastico dello stesso materiale gommoso – è costituito «da una soluzione acquosa comparabile ad acqua superficiale contaminata», mentre le analisi microbiologiche hanno rivelato la presenza di microrganismi aerobi che, secondo l`Istituto superiore di sanità, potrebbero causare «un`ampia serie di infezioni nell`uomo», quali «meningiti, setticemie, polmoniti, endocarditi, congiuntiviti, ostiomieliti e sinoviti».
Nel liquido sono stati trovati inoltre altri microrganismi appartenenti al genere dei «coliformi», indicatori di «contaminazione di origine fecale».
In Francia lo chiamano «water yo yo». In Inghilterra «yo ball». Da noi, la prima ditta che lo ha importato lo ha chiamato «waterball». Appena arrivato sul mercato europeo si è subito imposto come giochino «cult». Solo nel nostro Paese ne sono stati venduti un milione di esemplari. Ma insieme al successo sono arrivati i guai. Non solo per il contenuto liquido della pallina, ma per i rischi contenuti nella dinamica del gioco. Come niente può far venire un occhio nero o far rischiare lo strangolamento.
Lo scorso aprile ci ha pensato la procura di Milano – dopo un esposto del Codacons – a fare mettere lo «yo yo» sotto sequestro. «Questi giocattoli – disse il pm Giulio Benedetti – possono essere davvero molto pericolosi». Dubbi confermati più tardi dai controlli eseguiti dai carabinieri del nucleo antisofisticazione. Molti waterball, pur essendo stati smistati per i canali ufficiali, erano privi dei certificati di garanzia dell`Unione Europea.
In Francia il bando è scattato già alla fine di marzo, quando due bambini di nove anni erano finiti in ospedale perché gli si era attorcigliato il cavo di caucciù attorno al collo. Poi ad aprile analogo provvedimento era stato preso dal governo di Londra.
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