13 Agosto 2003

Un guard-rail «elettrificato»

Un guard-rail «elettrificato»

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Ha rischiato grosso un ragazzino colpito da una scarica elettrica: ricoverato in ospedale, se la caverà




Altavilla Milicia. E` vivo per miracolo. Salvatore dice: «Ho visto la morte in faccia, ho avuto paura». Il ragazzino, 16 anni di Trabia, è stato scaraventato a terra lunedì sera da una scarica elettrica sulla statale 113, nel territorio di Altavilla Milicia. Stava tornando a casa assieme ad alcuni amici dopo avere trascorso un pomeriggio al mare sulla splendida costa di Torre Normanna. Una tragedia evitata dal destino una volta tanto benigno.
Un anno fa, a un paio di chilometri da qui, un altro ragazzino invece aveva perso la vita dopo avere toccato un palo dell`illuminazione pubblica. Si chiamava Paolo Leto, aveva 15 anni.
Salvatore, per fortuna adesso, è ancora accanto alla madre che lo consola in una saletta dell`area di emergenza dell`ospedale Salvatore Cimino di Termini Imerese. E` fuori pericolo il ragazzo e racconta: «Ho avuto tanta paura, mi si sono paralizzate le gambe. Dovevamo prendere il treno che si fermava a Trabia, per tornare a casa. Eravamo stanchi, ma felici per avere trascorso una giornata di divertimento fra sole e mare». E dopo una pausa che disegna sul suo volto il terrore vissuto, prosegue con la voce tremante: “Io e i miei amici abbiamo cominciato a camminare verso la stazione ferroviaria. Ci siamo fermati sulla statale. Ho avuto solo il tempo di appoggiarmi con le mani al guard-rail e improvvisamente ho sentito una forte scossa che mi ha scaraventato a terra. In quel momento non ho sentito più le gambe. Credevo fossero paralizzate. Poi, sono svenuto».
Sono stati gli amici a soccorrerlo e a chiedere aiuto. Salvatore è stato trasportato all` ospedale più vicino al luogo dell`incidente, quello di Termini Imerese.
Secondo la prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti, una ringhiera dietro il guard-rail sarebbe stata saldata a un tubo di ferro dentro il quale scorrevano i fili dell`energia elettrica. Fili che, come emerso dai primi rilievi che dovranno essere suffragati dagli accertamenti disposti dalla magistratura, sarebbero stati nel tempo rosicchiati dai topi tanto da lasciare la guaina a tratti scoperta.
E` mancato poco dunque che si verificasse un`altra tragedia in una zona dove si riversano migliaia di famiglie da Palermo per trascorrere momenti di svago e godersi il mare.
Il sindaco di Altavilla Milicia, Salvatore Scaletta è rimasto a stretto contatto telefonico con la famiglia del ragazzino: «Siamo intervenuti con operai, tecnici e vigili urbani subito dopo avere appreso quello che era accaduto – racconta – è stata interrotta immediatamente l`erogazione di energia elettrica sulla statale 113 e nella via Consolare».
Sul posto sono arrivati anche gli uomini dell`Enel, che avrebbero constatato come – per fortuna – la tensione della corrente fosse piuttosto bassa. E` molto probabile che questo abbia contribuito a salvare la vita al giovane. «Abbiamo contattato un ingegnere elettrotecnico – prosegue Scaletta – che effettuerà ispezioni su tutti questi impianti. Alla fine, consegnerà una relazione in base alla quale effettueremo gli interventi per la messa in sicurezza di tutti gli impianti elettrici esterni». Un`indagine, oramai, indispensabile.
La procura di Termini Imerese ha naturalmente aperto un`inchiesta. Il caso è sul tavolo del sostituto Luigi Luzi, che ha aperto un fascicolo contro ignoti. L`ipotesi di reato è lesioni personali colpose. Sulla vicenda è intervenuto con una nota anche il Codacons che si domanda: «Cosa deve ancora accadere prima che si decida a amettere in sicurezza gli impianti dell`illuminazione pubblica. Evidentemente la tragedia dello scorso anno non è bastata perchè si decidesse a fare alcun controllo di sorta«.
Secondo il Codacons «la verità è che in Italia i pali della luce sono talmente vecchi da richiedere interventi di straordinaria manutenzione».
«Ricordiamo che il responsabile della sicurezza è il proprietario dell` impianto, salvo l` abbia dato in gestione. In tal caso è resposanbile il gestore per l` ordinaria manutenzione ed il proprietario per la manutenzione straordinaria. Ebbene ci hanno segnalato che molti gestori mandano ai proprietari lettere in cui segnalano la necessità di interventi radicali, salvandosi così da eventuali responsabilità. Ma i proprietari non rispondono nemmeno alle lettere e se guardano bene dall` investire milioni per la messa in sicurezza degli impianti.
Troppo pochi, ad esempio – conclude il Codacons – sono i pali di classe 2, quelli più scuri, a doppio isolamento. Sui pali di classe 1 invece, non si effettuano i necessari controlli periodici per verificare la messa a terra».

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