10 Agosto 2003

Spesa, 1400 euro in più a famiglia

Spesa, 1400 euro in più a famiglia


Il salasso di quest?anno dovuto ai rincari degli alimentari e di tasse locali






PERUGIA – Il 2003 ?pesa? sulle famiglie umbre per quasi 1.400 euro. A tanto ammonta l?incidenza degli aumenti sulla voce uscite del bilancio domestico nei primi sette mesi dell?anno. Dai premi assicurativi ai prodotti alimentari, dai vestiti all?acqua corrente, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno fatto l?inventario dei rincari, scoprendo un vero e proprio salasso ai danni dei consumatori umbri. «I dati sono reali – spiega Carla Falcinelli, presidente regionale Codacons – e l?Umbria non si discosta dalla realtà nazionale. Anzi, nel 2003 è risultata ulteriormente penalizzata da una serie di balzelli che rendono la nostra situazione ancora più gravosa». Dalla Tarsu, aumentata in alcuni comuni, all?acqua, la cui tariffa, secondo una stime delle tre associazioni, è cresciuta del 18%. E le prospettive per i prossimi mesi non sembrano essere migliori, tanto che a settembre potrebbe essere proclamato il terzo sciopero del consumo.
Non si tratta di un boicottaggio dei negozi, quanto della promozione di una giornata del risparmio, nella quale anche le famiglie umbre saranno chiamate a non fare acquisti ma anche a tirare la cinghia sui consumi di utenze, consumando il minino di acqua, luce e gas, e telefonando il meno possibile. «È necessario lanciare un segnale anche al governo locale – aggiunge il Codacons – affinché faccia qualcosa di concreto al di là dei proclami». La data ipotizzata per l?agitazione, fissata a livello nazionale, è il 16 settembre e l?intenzione delle associazioni che fanno parte dell?Intesa (in Umbria, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) è quella di far seguire all?iniziativa una capillare campagna di informazione presso i consumatori.
Intanto, tornando al salasso subito negli ultimi sette mesi, si scopre che ad ?attentare? alle finanze degli umbri, in valore assoluto, sono state le spese per i consumi alimentari, cresciute dell?11,9%, che hanno comportato un esborso aggiuntivo di circa 270 euro a famiglia. In seconda posizione, i costi per i trasporti il cui incremento (5%) ha comportato un?uscita aggiuntiva di 205 euro. Colpa dei rincari subiti dai carburanti e da alcune tariffe. Vestiti, scarpe e accessori personali vari, invece, hanno fatto lievitare la spesa di 192 euro (+10,7%).
La stessa cifra uscita per far fronte alle spese per l?abitazione (+3,2%) che comprende anche la voce nettezza urbana. L?aumento record, in Umbria, spetta comunque alle nuove tariffe per la fornitura dell?acqua corrente. La ridefinizione del sistema di gestione degli acquedotti ha prodotto un rincaro medio in bolletta del 18%. «


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