Frontale fra acquascooter, turista uccisa
Colpita alla testa da una moto impazzita. Lo scontro fra due coppie di Napoli
Frontale fra acquascooter, turista uccisa
GOLFO ARANCI (Sassari) ? Una turista napoletana è morta ieri in uno scontro in mare tra due moto d`acqua, al largo dell`isolotto di Figarolo, a Golfo Aranci, vicino ad Olbia. La donna era sull`acquascooter assieme al marito quando, intorno a mezzogiorno, è avvenuta la collisione con una seconda moto su cui si trovavano due amici, una coppia di coniugi, anche loro napoletani. Sarebbe stata l`imperizia la causa della collisione. Secondo una prima ricostruzione dell`incidente, sembra infatti che il conducente di una delle due moto abbia perso il controllo del mezzo che ha finito per tamponare quello che lo precedeva. L`impatto avrebbe fatto volare l`acquascooter che è poi piombato sull`altro investendo i due occupanti: Cinzia Gargaro, la vittima, è stata colpita alla testa; il marito, Ermes Tornatore, di 53 anni, sarebbe invece stato urtato dallo scafo, ormai senza controllo, quando già era finito in acqua. L`uomo ha subìto un grave trauma toracico e ha diverse lesioni interne: si trova ricoverato con prognosi riservata all`ospedale di Sassari. Non destano preoccupazione, invece, le condizioni della coppia di amici: Antonio Rizzo e Nunzia Calderoli sono ancora sotto choc, ma hanno riportato solo qualche escoriazione. Uno dei quattro feriti è stato tratto in salvo da un diportista austriaco che si trovava, con il suo yacht, molto vicino al luogo dell`incidente. Gli acquascooter sono stati posti sotto sequestro per disposizione dei magistrati della Procura di Tempio Pausania, che ha aperto un`inchiesta per accertare le cause dell`incidente affidando le indagini alla Capitaneria di Porto di Golfo Aranci. Sono in corso i primi interrogatori di testimoni e dei responsabili del centro nautico che aveva noleggiato le moto d`acqua alle due coppie di turisti. I mezzi sono dotati di un dispositivo che limita potenza e velocità (sfiorano comunque i 40 nodi, circa 80 chilometri orari), e non è necessaria la patente per condurli. Tutti e quattro i turisti indossavano i giubbotti di salvataggio. Secondo l?associazione di consumatori Codacons, servono più controlli in mare e gli abusi devono essere sanzionati pesantemente. Troppo spesso, commenta l`associazione consumerista, queste moto d`acqua sfrecciano a tutta velocità a pochi metri dalla riva, incuranti delle norme sulla navigazione e del pericolo che rappresentano per gli altri bagnanti. Gli acquascooter, denuncia l`associazione, vengono noleggiati a tutti senza necessità di patente o abilitazioni alla guida e, molto spesso, chi si mette al volante non conosce nemmeno le più basilari regole della navigazione. E proprio l?utilizzo delle moto d?acqua è stato riformato dalla nuova legge di riordino della nautica da diporto in vigore dalla fine di luglio che prevede l?obbligo della patente nautica per le moto con più di 40 cavalli; divieto per i minorenni di cavalcare gli acquascooter ma, anche, la depenalizzazione della guida senza patente nautica, dove richiesta. Sempre dalla fine del mese scorso, inoltre, è stata emanata la direttiva per l`esecuzione dei controlli in materia di sicurezza della navigazione da diporto che ha fissato a 10 nodi il limite di velocità massima delle unità che navigano entro 500 metri dalle coste a picco sul mare e di 1000 metri dalle spiagge.
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Tags: bagnanti, forze dell'ordine, moto d`acqua, navigazione, riva
