5 Agosto 2003

Acquascooter, tragedia annunciata

Acquascooter, tragedia annunciata

Golfo Aranci: l`imperizia all`origine dello scontro in cui ha perso la vita una donna di 50 anni



SASSARI – Sarebbe stata l`imperizia la causa della collisione in mare tra due acquascooter davanti all`isolotto di Figarolo, all`altezza di Golfo Aranci, nella quale è morta una turista napoletana. Secondo una prima ricostruzione dell`incidente, sembra infatti che il conducente di una delle due moto abbia perso il controllo del mezzo che ha finito per tamponare quello che lo precedeva.
L`impatto avrebbe fatto volare l`acquascooter che è poi piombato sull`altro investendo i due occupanti: Cinzia Gargaro, 50 anni, la vittima, è stata colpita alla testa; il marito, Ermes Tornatore, di 53 anni, sarebbe invece stato urtato dallo scafo, ormai senza controllo, quando già era finito in acqua. L`uomo ha subito un grave trauma toracico e diverse lesioni interne: si trova ricoverato con prognosi riservata all`ospedale di Sassari. Non destano preoccupazione, invece, le condizioni della coppia di amici: Antonio Rizzo e Nunzia Calderoli sono ancora sotto choc, ma hanno riportato solo qualche escoriazione.

Spetterà ora all`inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania (Sassari), e affidata alla Guardia Costiera di Golfo Aranci, stabilire le cause esatte dell`incidente ed accertare eventuali anomalie meccaniche nelle moto d`acqua.

I quattro amici stavano trascorrendo una vacanza nel villaggio «Colanna Beach» e ieri mattina avevano deciso di noleggiare gli acquascooter in un centro nautico vicino, in località Terrata. Si tratta di due Yamaha – posti sotto sequestro – dotati di un dispositivo che limita potenza e velocità (sfiorano comunque i 40 nodi, circa 80 chilometri orari), per i quali non è necessaria la patente, obbligatoria invece per i mezzi che superano i 40.8 cavalli. Tutti e quattro indossavano i giubbotti di salvataggio.

Dopo lo scontro, Codacons ha chiesto più controlli in mare e sanzioni pesanti. Troppo spesso, commenta l`associazione che tutela i consumatori, queste moto d`acqua sfrecciano a tutta velocità a pochi metri dalla riva, incuranti delle norme sulla navigazione e del pericolo che rappresentano per gli altri bagnanti. Il testo integrale della Disciplina per la navigazione delle Aquabike, ricorda il Codacons, vieta la circolazione delle moto d`acqua entro 300 metri dalla costa, disponendo che la partenza e l`arrivo dei mezzi acquatici avvenga esclusivamente attraverso gli appositi corridoi di lancio. C`è poi il problema dell`utilizzo: gli acquascooter, denuncia l`associazione, vengono noleggiati a tutti senza necessità di patente o abilitazioni alla guida e, molto spesso, chi si mette al volante non conosce nemmeno le più basilari regole della navigazione. Per evitare il ripetersi di incidenti, il Codacons invita quindi le forze dell`ordine che operano in mare ad aumentare i controlli per far rispettare le norme e a sanzionare pesantemente ogni abuso che metta a repentaglio l`incolumità del conducente ma anche quella degli altri.

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