30 Luglio 2003

«Ho detto `capriccioso` e m`hanno condannato»




«Sembrerebbe una scena degna del teatro dell`assurdo, eppure è la nuda e cruda realtà.
Il sottoscritto, sindaco di Apecchio, Orazio Ioni è stato condannato per diffamazione aggravata dal giudice monocratico del Tribunale di Urbino, Alessandra Conti, per aver osato proferire la frase “Il Dirigente Scolastico deve recedere dai suoi capricciosi propositi“.
Eppure si parla tanto di paralisi della giustizia, di dubbie sentenze di assoluzione ecc….
Niente di tutto questo. Il giudice onorario, nel giro di 4 mesi, ha concluso il procedimento giudicando l`imputato colpevole, senza probabilmente tenere nella giusta considerazione il contesto ed il clima di tensione nel quale si è svolto il fatto e che poteva giustificare parole molto più “colorite“.
Per sommi capi pertanto ritengo sia doveroso, mio malgrado, ritornare in una vicenda che lunedì 14 luglio, a Cagli, davanti al Giudice di Pace, poteva essere conciliata se non ci fosse stata la intransigente ostinazione del Dirigente Scolastico, dottoressa Licia Lupi, a non voler conciliare la controversia tra Amministrazione e Scuola con reciproca remissione delle querele.
L`Amministrazione che è in carica nel Comune di Apecchio dal 1999 si è presentata all`elettorato con un proprio programma che tra le altre cose prevedeva l`accorpamento della Scuola Elementare con la Scuola Media punto di discordia tra Dirigente Scolastico e Amministrazione Comunale che al fine di razionalizzare le spese (sono note a tutti le difficoltà finanziarie dei piccoli Comuni) e sviluppare un progetto culturale nel Palazzo degli Ubaldi, anche in funzione dell`incremento turistico in atto ad Apecchio, ha proceduto nell`attualizzare il proprio indirizzo programmatico.
Con una azione coordinata il Dirigente Scolastico, un comitato ed il Consiglio di Istituto per dare corpo alla propria avversione hanno messo e fatto mettere in atto: due sopralluoghi dell`Asl, un sopralluogo dell`Arpam, un sopralluogo dell`Ispettorato al Lavoro, due Ispezioni dei Vigili del Fuoco di Pesaro, due ricorsi gerarchici al Presidente della Repubblica, un ricorso all`Avvocatura dello Stato, un esposto alla Magistratura presentato dal Dirigente Scolastico e dal Vice Presidente del Consiglio di Istituto, una querela del Dirigente Scolastico contro la persona del Sindaco per diffamazione, una sollecitazione alla Procura della Corte dei Conti di Ancona (…), tre interventi dei carabinieri per sequestrare documenti, una manifestazione pubblica (nella quale hanno partecipato 32 persone), (…), affissione di manifesti contro l`Amministrazione, volantinaggio illegittimo porta a porta, esplicite minacce di denuncia da parte del Codacons, (…), verbali del Consiglio di Istituto con molte argomentazioni al di fuori delle proprie competenze ivi compresa la decisione di trasferire la Presidenza e gli uffici amministrativi della Scuola Media di Apecchio a Piobbico giustificandola per motivi di sicurezza, ma per tale ragione gli stessi potevano essere trasferiti a 50 m di distanza ove insiste il palazzo della Scuola Elementare all`epoca disponibilissimo perché l`attività scolastica non era in atto. Qui veramente si potrebbe ipotizzare il reato di danno all`Erario visto che per il trasloco sono stati usati personale e mezzi del Comune di Piobbico che senza nessun preavviso e nessuna idonea motivazione sono entrati nel cortile di proprietà del Comune di Apecchio ed hanno prelevato mobili ed arredi in gran parte di proprietà del medesimo.
In questo clima di persecuzione, nel quale mi sono sentito colpito, mi sono limitato a fare un esposto alla Magistratura di Urbino, una denuncia per diffamazione al Consiglio di Istituto e ho definito il “comportamento“ del Dirigente Scolastico “capriccioso“. Altra perplessità suscita la valutazione fatta dal Pm di Urbino in ordine a fatti simili ove il Sindaco ha definito il comportamento del dirigente scolastico `capriccioso`. Il dirigente scolastico a sua volta e alcuni componenti del Consiglio di Istituto hanno definito il comportamento del Sindaco «prepotente, di usare un linguaggio intimidatorio e ha dichiarato falsamente che non esistevano i bagni per i professori».
Il Pm al Sindaco l`ha rinviato a giudizio e per il Dirigente e gli altri ha proposto l`archiviazione per motivi di conflittualità. Difficile comprendere il “metodo di valutazione“ dato che la conflittualità era la stessa e le parole equivalenti.
L`Amministrazione ritenendo che i metodi di giudizio adottati siano molto dubbi e avendo piena fiducia nella giustizia ricorrerà alla Corte di Appello di Ancona e non esclude, vista la stranezza di tutta la vicenda, una eventuale segnalazione al Csm».
Orazio Ioni

sindaco di Apecchio

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