Mais Transgenico, Denunciata Un`azienda Sanitaria
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fonte:
- Il Piccolo
La Coldiretti avanza dei dubbi sull?operato delle Aziende sanitarie e su un possibile, inspiegabile ritardo nell?intervento anti-Ogm. Chi passa dai dubbi ai fatti, sul caso che, dal Piemonte, contagia anche 22 aziende agricole del Friuli Venezia Giulia, sono le associazioni dei consumatori, che fanno scattare la denuncia, presentata ieri alle Procure della Repubblica di Udine e di Torino, nei confronti dell?Ass numero 5 della Bassa Friulana, ?colpevole?, secondo Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Vas, di omissione di atti di ufficio, concorso in disastro ambientale e frode in commercio.
L?Intesa dei consumatori spiega di essere entrata in possesso di una lettera della Ass 5 nella quale si invita un?azienda agricola, che secondo la segnalazione dell?Ispettorato centrale repressione frodi aveva messo in coltura semi di mais ?ibrido?, a comunicare i provvedimenti adottati a evitare la diffusione di Ogm. ?Perché ? si chiedono le associazioni ? ci si è limitati assurdamente a chiedere ai coltivatori cosa intendessero fare di loro conto? Come mai la Ass non ha subito allertato le forze dell`ordine per distruggere tali piante? Chi e perché ha fatto in modo che richieste interlocutorie fossero inviate agli ignari agricoltori affidando a loro stessi le iniziative del caso?.
Il giallo riguarda le date. La lettera intercettata risale a metà luglio ma, secondo l?Ispettorato, le segnalazioni delle partite di semi Ogm distribuite anche in regione dalla Pioneer Italia, la multinazionale sotto indagine a Torino per frode commerciale, sarebbero arrivate negli uffici delle Ass tra aprile e maggio. Perché non ci si è mossi per tempo? ?Non ne so nulla ? chiarisce l?ex assessore alla Sanità Valter Santarossa ? ma mi pare strano che un?Azienda, ricevuta una segnalazione del genere, resti con le mani in mano?.
Solo giovedì prossimo, probabilmente, emergeranno le eventuali responsabilità. A Udine si incontreranno gli assessori regionali alla Sanità Gianni Pecol Cominotto e all?Agricoltura Enzo Marsilio, le Aziende, l?Ersa e l?Arpa di Pordenone. ?Ricostruita la vicenda con i documenti alla mano ? dice Pecol Cominotto ?, cercherò di capire se ci sono state negligenze?. E poi? ?Procederemo a dei controlli a tappeto, pianta per pianta. Ersa e Arpa di Pordenone ? prosegue l?assessore ? hanno dei laboratori, li useremo?. L?opposto di quello che chiede la Coldiretti, convinta della necessità di replicare in fretta l?operazione Piemonte: distruggere i 100 ettari a rischio in Friuli e nel Pordenonese, perché il solo sospetto di presenza di Ogm potrebbe indurre la magistratura alla misura del sequestro.
?Pensare di andare a fare un controllo pianta per pianta è una follia ? osserva Claudio Filippuzzi, presidente regionale del sindacato degli agricoltori ?. Ma sanno che tempi e che spese ci sarebbero? L?errore di fondo è chiedersi se il mais sia o meno contaminato. In realtà, ci troviamo di fronte al reato appurato di truffa in commercio. Quello che la Coldiretti non tollererà, costituendosi parte civile, è che i coltivatori possano diventare, da vittime quali sono, a corresponsabili di un reato, qualora il mais contaminato fosse commercializzato?. E mentre i consumatori diffidano il Presidente Riccardo Illy ?ad adottare lo stesso provvedimento di quello della Regione Piemonte Ghigo: ordinare la distruzione immediata delle coltivazioni contaminate da Ogm?, Filippuzzi contesta le prime voci sull?esito negativo dei primi controlli nelle aziende a rischio (?Non conosciamo né il metodo usato né i risultati?), conferma che ?qualche Ass ha inviato ai coltivatori lettere inaccettabili, che tentano di scaricare il problema sui danneggiati e che noi contestiamo e rispediamo al mittente? e conclude, senza dubbio alcuno: ?Dobbiamo distruggere tutto e in fretta, perché il tempo perso accrescerà le spese per tutti?.
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Tags: Coldiretti, friuli
