21 Luglio 2003

«E? la corsia della vergogna»

«E? la corsia della vergogna»


Esposto al Codacons. Intimidazioni anche alla società che regola le corse




Aeroporto Leonardo Da Vinci, terminal B, mezzogiorno: il viavai dei passeggeri in arrivo è continuo. In attesa,per Roma, due file di auto «gialle». Solo una però, la più interna, scorre rapida, ingoiando viaggiatori per lo più italiani. L?altra, quella di sinistra, si sposta pigramente, a sussulti. Le macchine partono solo se si presentano «certi» turisti: stranieri, eleganti. Una volta caricati i clienti «bidonabili», meglio se palesemente stanchi o orientali, il tassametro viene spento e scattano tariffe stellari. Il malvezzo era stato raccontato ieri nel fondo di Franco Venturini sulla cronaca romana del Corriere . A rincarare è adesso Carlo Bologna, presidente dell?Associazione tassisti romani. «Quello che accade a Fiumicino è la vergogna della nostra categoria. Alcuni di noi -dice il sindacalista-, per fortuna una minoranza, lavorano utilizzando maniere spicce, definiamole così, ai danni dei colleghi che rispettano le regole. Scelgono i clienti che ritengono più interessanti, lasciando agli altri il resto. E? necessario un intervento concreto delle forze dell`ordine». Ad operare scorrettamente sarebbe un manipolo di una trentina di persone, non di più, in grado di imporre la legge del più forte agli arrivi internazionali. Minacce, insulti, telefonate anonime, se non di peggio: così si sarebbero impossessati della corsia di sinistra. Ieri all?uscita dei terminal chiedere dell?esistenza della corsia «fantasma» è risultato piuttosto difficile. Dai tassisti solo risposte vaghe e occhiatacce torve: «Non è vero», “forse accade la sera, quando non c?è nessuno». Solo uno ammette: «Certo che che esistono le due corsie: una è quella dei “minestrari“, quelli che non si possono raggirare, l?altra è quella del blocco, monopolio di briganti in attesa di passeggeri gonzi. Ma se raccontassi quello che davvero succede qui, chissà cosa mi succederebbe». Un gruppo di tassisti «che non ne può più» ha anche inviato una lettera al Codacons, segnalando la situazione di «tensione insopportabile». I soprusi «avvengono senza che il personale della Servimax -la società che tramite un badge elettronico regola il flusso dei taxì a Fiumicino, ndr- possa fare nulla, perché bersaglio di intimidazioni». Addirittura a gennaio una molotov era stata fatta esplodere nella sede della ditta, nel parcheggio lungo la Roma-Fiumicino. Carlo Bologna però ci tiene a precisare: «Che tra noi ci siano mele marce è fuor di dubbio. Ma credo che quell?attentato sia opera degli abusivi, il vero problema del Leonardo da Vinci. Sono tanti e ci rubano il lavoro. Senza contare gli autonoleggiatori che vengono da fuori Roma: nella Capitale non potrebbero operare, ma lo fanno ugualmente. Il Campidoglio deve intervenire al più presto, sennò entro breve scoppierà una guerra incontrollabile».

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