21 Luglio 2003

Depuratore da 300 ? annui per … “acqua distillata“

Depuratore da 300 ? annui per … “acqua distillata“



Rovigo.
Truffe con la siccità. Il Codacons di Rovigo e la Bassa padovana segnala che in queste ultime settimane “d`emergenza idrica“, molte persone sono state contattate per la promozione di un piccolissimo impianto di depurazione e trattamento delle acque. «Il metodo di approccio è sempre una telefonata – spiega la responsabile del Codacons locale Maria Chiara Crivellari -. L`operatrice comunica che hai vinto l`istallazione del depuratore e propone, senza alcun impegno, un appuntamento dimostrativo. Spesso si accetta l`incontro: l`incaricato della ditta spiega che il depuratore garantisce un`ottima qualità d`acqua e ricorda l`opportunità, se si acquista il marchingegno, d`installare gratuitamente l`impianto e che il tutto costerà annualmente circa 300 euro per 12 anni».

«Intanto – continua Crivellari – indica una scritta in caratteri cubitali che riporta quanto affermato. L`incaricato ribadisce all`infinito che l`accettazione della proposta non è un contratto e che il prodotto, qualora non fosse di gradimento, può essere tranquillamente restituito. E parlando del più e del meno, rinfresca continuamente l`offerta del prodotto. Fin quando la persona prescelta o lo caccia o acquista il depuratore».


Purtroppo però, secondo la responsabile del Codacons di Rovigo, «chi ha comprato l`impianto ha l`opportunità di leggere attentamente la proposta d`acquisto solo quando il dimostratore se n`è andato, accorgendosi che in realtà la cifra che dovrà sborsare non è diluita in 12 anni, ma in un`unica soluzione. E l`importo s`aggira intorno a 3.500 euro, mentre in commercio si trovano depuratori analoghi al costo complessivo di 400 o 500 euro circa. Inoltre la manutenzione annuale è gratuita solo per il primo anno».

A parere del Codacons poi, «si corre pure il rischio che “l`acqua depurata“ sia tanto pura da essere identificata come “acqua distillata“. Quindi non potabile perché priva di sali minerali per i primi tempi, e poi ancora più imbevibile perché i filtri vanno cambiati ogni tre mesi, non dopo un anno». Che cosa fare a questo punto? «Bisogna disdire l`acquisto per nullità di contratto – spiega Maria Chiara Crivellari – attraverso un`assicurata con ricevuta di ritorno e appellandosi all`art. 1469 bis e all`art.6 comma 11 del decreto legislativo n. 50/92. Poi inviare un esposto al garante per la Concorrenza del mercato per pubblicità ingannevole. In caso estremo si denuncia il caso alla magistratura. Ma soprattutto è necessario leggere integralmente, senza farsi distrarre, qualsiasi cosa si debba firmare, per evitare di dar luogo a un contratto vero e proprio. E ricordare che nessuno regala niente per niente». Per informazioni tel. 0429 3687; e-mail: [email protected].



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