18 Luglio 2003

Da domenica si “saldi“ chi può. Ma senza illusioni

Da domenica si “saldi“ chi può. Ma senza illusioni

Il 20 luglio caccia agli ultimi affari. Struzzola: «In giro però non vedo molta voglia di spendere»


A Milano sono stati salutati con un boom. Grandi offerte, grandi acquisti per i saldi partiti in grande anticipo (il 5 di luglio) nella vicina Lombardia. Ora, finalmente, tocca a Piacenza e a tutta l`Emilia Romagna. Pronti a cogliere l`offerta migliore a partire dal 20 luglio. Sì, in Emilia Romagna i saldi partiranno di domenica. E raccoglieranno la staffetta delle vendite promozionali, iniziate anche da noi all`inizio di luglio. Un modo per giocare d`anticipo, una sorta di ?escamotage? dei commercianti per riprendersi da una stagione che non è stata proprio quel che si dice soddisfacente. Ed ora? Grandi affari attesi anche a Piacenza? «Non credo che per Piacenza si possa parlare di boom – spiega Giovanni Struzzola, direttore della Unione Commercianti -.
Credo che nessuno abbia grosse aspettative, non prevedo la corsa all`occasione. Una partenza, insomma, senza grosse illusioni. Ma anche i commercianti si stanno abituando a questa nuova realtà e cominciano ad organizzarsi in maniera diversa. A dire il vero, poi, da noi i saldi sono stati anticipati, di un paio di settimane, dalle vendite promozionali che sono andate abbastanza bene. Ma il periodo è indubbiamente di magra e la gente fa fatica a spendere. Anche i Venerdì piacentini, con l`apertura serale dei negozi, quest`anno fanno fatica ad ingranare la marcia giusta. La gente si muove un po` meno e spende anche meno».
«Una crisi, che non riguarda un singolo settore, ma direi generalizzata. Il consumatore, in particolare, in questo periodo fa delle scelte». Sì, insomma la vacanza o le spese ai saldi? «Limitandosi ad acquistare soprattutto quei prodotti che sono a completamento della vacanza».
Alcune statistiche evidenziano che a Piacenza si spenderanno circa 6 milioni di euro per i saldi. «Statistiche che lasciano il tempo che trovano – commenta ancora Struzzola -, è davvero difficile fare previsioni. Io posso dire che quest`anno abbiamo perso quel senso di relativo ottimismo che si avvertiva l`anno scorso. Un 2003 che si chiude al ribasso».
I prezzi alti, certo, non aiutano il consumatore? «In alcuni casi sono aumentati, in altri no. Va detto da subito, però, che la filiera si compone di almeno quattro, cinque passaggi: il commerciante non è che l`ultimo anello».
Ma per tutti i patiti del saldo… domenica 20 luglio è la vostra grande occasione. L`importante è non sottovalutare i consigli che le associazione dei consumatori (Codacons, Federconsumatori, Adoc, Adusbef) rivolgono ai consumatori affinchè riescano meglio a districarsi nella selva degli affari. Innanzitutto la merce deve essere effettivamente quella di ?stagione? e non fondi di magazzino. I prezzi. Gli articoli esposti devono riportare chiaramente i due prezzi: quello prima del saldo (quello ?pieno?) e quello saldato. Ed è opportuno verificare che il capo in vetrina sia lo stesso che vi verrà presentato all`interno del negozio. E, a proposito di cambio merce. Secondo la Confcommercio il prodotto può essere cambiato esclusivamente nel caso in cui abbia dei difetti. Il cambio deve avvenire entro otto giorni dalla scoperta del difetto. Nel caso in cui la sostituzione risulti impossibile, il commerciante è tenuto a restituire i soldi. E` sempre buona cosa, infine, affidarsi anche per i saldi a negozi di fiducia, o acquistare merce della quale si conoscevano già prezzo e qualità. Come dire diffidare di prezzi eccessivamente stracciati. Dopodichè, buoni saldi a tutti.


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