L?invito a ipotecare le case sepolto da una valanga di critiche
-
fonte:
- Brescia Oggi
L?invito a ipotecare le case sepolto da una valanga di critiche
Roma. Una valanga di critiche ha sepolto le le ipotesi di utilizzo di mutui e ipoteche sulla casa per rilanciare i consumi. La proposta, con un dietro-front del governo, è stata ritirata e non è più figurata nella stesura finale del Dpef approdato ieri sera a Palazzo Chigi. Lo studio, che era contenuto in un approfondimento tecnico di una bozza preliminare del Dpef presentato dal ministro alle Finanze Giulio Tremonti, suggeriva di utilizzare, come già fatto da altri Paesi, il patrimonio immobiliare delle famiglie per spingere, attraverso linee di credito, i consumi. Ieri i consumatori avevano bocciano duramente la misura: «Il governo vuole ipotecare il futuro ai vivi e ai morti», avevano attaccato le associazioni dei consumatori Adusbef, Codacons e Federconsumatori che però hanno proposto la loro ricetta per il rilancio: «Invece di una tantum per fare cassa servono sgravi fiscali per i redditi fino a 16 mila euro; maggiori redditi pari almeno al reale tasso di inflazione (2,6%) per lavoratori e pensionati; e programmare l?inflazione 2004 ad un realistico 2,4% invece di un illusorio 1,7%. Solo così si potrà riavviare il circolo produzione-consumi bruscamente interrotto da un governo dal liberismo nominale». Altroconsumo aveva invece liquidato l?idea delle ipoteche come «improponibile».
«Al trucco di incoraggiare i consumi delle famiglie con l?ipoteca sulla casa non ci crede nessuno», affermava invece Rosy Bindi, responsabile Politiche Sociali della Margherita: «Questa non è finanza creativa ma una vera e propria perversione». Sulla proposta delle ipoteche-casa si era anche diviso il giudizio dei banchieri.
Ma l?opposizione comunque boccia senza appello la manovra del governo. «Il Dpef è disastroso, finge di non vedere nemmeno la crisi che c?è: e non la vuole vedere perch é questa crisi ha una radice di classe» , ha commentato il segretario di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti . Il responsabile economico dei Ds, Pierluigi Bersani, attacca: «Tremonti spera di arrivare al 2006 per scaricare il problema finanziario su chi verrà: ciò è molto pericoloso». Il leader della Margherita Francesco Rutelli ha chiesto al governo di ritirare la proposta di vendere o ipotecare casa per far ripartire i consumi e ha chiesto di rendere pubbliche le politiche fiscali.
«Questo governo è in stato confusionale, non ha uno straccio di progetto per rilanciare l?economia ed è solo preoccupato di guadagnare tempo», aggiunge il capogruppo della Margherita Pierluigi Castagnetti. Il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, ricorda: «Siamo in piena emergenza ambientale ed energetica e nel Dpef non ci sono risorse e idee per affrontare l?arretratezza del sistema idrico ed energetico». Il centrosinistra attacca poi il tentativo di strappare alla Banca d?Italia la vigilanza sulle banche e sugli altri intermediari finanziari. «Si alzi qualche voce saggia», invita il vicepresidente dei senatori della Margherita, Natale D?Amico, «che costringa il ministro dell?Economia a recedere da un proposito tanto irresponsabile».
La scomparsa della ipotesi sui mutui sulla casa dalla stesura finale del Dpef «è il segno evidente che l?imbarazzo per una proposta ridicola e inefficace ha consigliato al Governo di soprassedere», ha sottolineato Roberto Pinza, presidente della consulta economica della Margherita: «Per una volta il Governo ha mostrato di ascoltare, comprendendo il rischio a cui lo espone la finanza creativa di Tremonti, tra tagli e una tantum che gravano pesantemente sull?economia del Paese. Il Dpef resta vuoto, ma almeno, se verrà confermata l?eliminazione di questa proposta non cadrà nel ridicolo».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Adusbef, altroconsumo, casa, consumi, dpef, Federconsumatori, governo, ipoteche, mutui, tremonti
