9 Luglio 2003

Risparmiatori all?attacco: «Adesso il governo ci dica cos?ha intenzione di fare»

La riunione con Tremonti e Fazio ha deluso le aspettative sulle obbligazioni


Bond Cirio e argentini fermi al palo Nulla di fatto all?incontro del Cicr


Risparmiatori all?attacco: «Adesso il governo ci dica cos?ha intenzione di fare»




Milano. Restano freddi i rapporti tra il ministro dell?Economia, Giulio Tremonti, e il governatore della Banca d?Italia, Antonio Fazio. La riunione di ieri del Cicr (il comitato interministeriale per il credito e il risparmio) non ha prodotto alcun risultato tangibile. Ce ne saranno altre in futuro. E di obbligazioni Cirio si riparlerà oggi alla Commissione Finanze della Camera. L?incontro, durato circa un paio d?ore, era stato convocato da Tremonti per discutere di obbligazioni argentine e Cirio: vicende del passato recente che hanno scottato, e tanto, più di un risparmiatore. Si sono volatilizzate cifre ingenti a causa dell?insolvenza dello Stato sudamericano e del gruppo alimentare italiano. Nei giorni scorsi, Tremonti aveva parlato di «fenomeni di distruzione del risparmio popolare» e della necessità di procedere alle riforme delle Autorità per garantire di più consumatori e risparmiatori. Poteva dunque essere l?occasione di un riavvicinamento tra Tremonti e Fazio.
Per ora, niente da fare: anche sul tema delle obbligazioni le posizioni restano distanti. Da quel poco che è filtrato si sa che ciascuno dei partecipanti ha presentato la propria relazione sull?accaduto: Fazio ha difeso il sistema bancario, ribadendo l?invito a «non lasciarsi coinvolgere in improprie generalizzazioni che possono ostacolare il buon funzionamento dei mercati». Il neo presidente della Consob, Lamberto Cardia, ha ricordato che sono in corso ispezioni su dieci banche. E ha definito la riunione «proficua, amichevole, con spirito di cordialità e sicuramente costruttiva». Un modo elegante per tacere dei contenuti.
È il motivo per cui i consumatori restano sul piede di guerra: «I risparmiatori che sono stati indotti dal sistema bancario ad acquistare bond argentini e Cirio hanno il diritto – è scritto in una nota dell?Intesa che riunisce le sigle Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – di conoscere il giudizio del Governo e del Cicr sulle responsabilità di mala consulenza in tema di risparmio».
La vicenda è nota e assolutamente deprecabile: Cirio ha effettuato sette emissioni obbligazionarie, curate, oltre che dalla banca statunitense Jp Morgan, da alcuni tra i principali istituti italiani: Banca di Roma, Ubm, banca d?affari di Unicredito, Abaxbank e Intesa, tramite la Caboto. Tutte le emissioni sono avvenute all?estero, dunque senza essere soggette alla normativa italiana. Si tratta di capire perchè le obbligazioni siano finite nelle tasche di tanti ignari risparmiatori, nonostante dovessero essere destinate solo agli investitori istituzionali. È una questione che interessa anche la magistratura: si è mossa al riguardo la procura di Monza.


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