8 Luglio 2003

Primo esodo: meno incidenti mortali

Primo esodo: meno incidenti mortali ma più infrazioni ai limiti di velocità





Un controllo della Polizia Stradale nei pressi di Roma



Primo esodo estivo alla prova dei punti. Il bilancio dello scorso week end, considerato che il nuovo codice della strada è all?esordio, presenta luci e ombre: sono calati gli incidenti stradali, ma aumentate vistosamente le infrazioni per eccesso di velocità, rilevate forse anche grazie a un maggior utilizzo di autovelox e affini. Sono cominciati anche i primi ritiri di patente. Tra venerdì e domenica le forze dell?ordine ne hanno già trattenute parecchie in virtù delle nuove regole che abbinano punti a infrazioni mettendo a dura prova la capacità di autodisciplina degli italiani. Ben 63 ne sono state ritirate nella sola Emilia Romagna e sono numerosi i guidatori che hanno bruciato in un colpo solo il bonus di 20 punti. «Non ci vuole molto. Basta essere neopatentati – spiega Piero Caramelli, direttore prima divisione del servizio di Polizia stradale – passare con il rosso sfrecciando a gran velocità». Oppure incoscienti come l?automobilista pugliese che è stato beccato dalla polizia senza cintura di sicurezza, mentre parlava al cellulare e contemporaneamente sorpassava sulla corsia d?emergenza. Comunque, per timore o convinzione dei guidatori, il primo esodo dei vacanzieri ha fatto registrare un calo degli incidenti. Tra venerdì e sabato sulle strade del week end ce ne sono stati 1.535, 123 e 382 in meno a guardare, rispettivamente, il fine settimana precedente e lo stesso periodo dello scorso anno (primo week end del mese, 5-7 luglio 2002). Gli incidenti mortali, nettamente in calo rispetto al 2002 – 41 (con 46 morti) contro i 70 contati allora (81 morti) – sono tuttavia leggermente aumentati rispetto al fine settimana precedente che ne ha fatti registrare 38 (41 morti). In calo, invece gli incidenti con feriti: 788 (1.222 feriti) tra il 4 e il 6 luglio 2003, 901 (1.347 feriti) tra il 27 e il 29 giugno 2003 e 1.022 (1.569) tra il 5 e il 7 luglio 2002. Ampio lo spiegamento di polizia e carabinieri: 28.275 pattuglie – a fine giugno erano 27.350 – sono state dislocate nei punti chiave della rete. E sono fioccate le multe. Ma, se gli italiani sembrano aver fatto la pace con cinture di sicurezza e casco, ancora stentano a moderare la velocità. L o scorso fine settimana le contravvenzioni legate al mancato, o errato, uso del casco sono state 1.532 contro 2.456 e 3.155 degli altri due periodi considerati, il mancato uso delle cinture è costato caro a 3.163 automobilisti – 3.779 infrazioni il fine settimana precedente e 4.639 l?analogo periodo del 2002 – mentre l?eccessiva velocità ha penalizzato ben 7.135 trasgressori: a 2.321 l?infrazione è stata contestata subito, per altri 4.814 la sorpresa arriverà in differita. Nel primo fine settimana di luglio dell?anno passato i «piedi pesanti» erano stati ??solo?? 4.247. Irriducibili a parte, certo è che in questi primi giorni del nuovo codice gli automobilisti sono stati più ubbidienti. Anche al Sud, dove il casco è un optional e il semaforo sempreverde, si registra più attenzione. Insomma, il meccanismo parrebbe funzionare. Resta il «giallo» dei cicli di recupero. «I punti vengono decurtati ma l?automobilista non può fare corsi» accusa il Codacons che ha sguinzagliato i suoi ispettori in autoscuole e motorizzazioni per scoprire che «nessuno ne sa niente».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this