Frutta e verdura, sì ma senza rischi
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fonte:
- La Città
Gazebo al Corso per illustrare la sicurezza dei consumi
E` giusto mangiare la frutta con la buccia? Si può essere tranquilli se sulla nostra tavola finiscono prodotti trattati? E ancora: è vero che il consumo di frutta e verdura ci aiuta a vivere meglio? A queste domande si può avere una risposta recandosi ai due gazebo che sono stati allestiti al corso Vittorio Emanuele e in piazza Caduti di Brescia, dove (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21) alcuni esperti sono pronti a fornire ai consumatori tutte le informazioni in merito. L`iniziativa è sostenuta dal Agrofarma, l`associazione nazionale delle imprese Agrofarmaci, dalla Coldiretti e dall`Intesa dei consumatori (ovvero Adoc, Asusbef, Codacons e Federconsumatori). Ha fatto anche tappa a Salerno: gli stands hanno aperto nella giornata di ieri e resteranno aperti anche oggi. Il messaggio che si vuole lanciare durante la campagna avviata in diverse città italiane è che i prodotti ortofrutticoli italiani sono “trattati con rispetto“ e che i farmaci per le piante sono sempre più evoluti e sono utilizzati solo quando e nelle quantità indispensabili. Un chiaro invito a consumare i prodotto locali senza alcuna preoccupazione. Infatti, secondo un sondaggio commissionato lo scorso anno da Agrofarma all`istituto di ricerca Swg, l`80 per cento della popolazione italiana chiede maggiori informazioni sull`utilizzo degli agrofarmaci e sulla sicurezza di frutta e verdura provenienti da agricoltura tradizionale. La campagna “Trattati con rispetto“ nasce dunque dalla volontà, così come è stato detto ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, dell`industria, degli agricoltori e delle associazioni di consumatori che aderiscono all`Intesa, di fare chiarezza su credenze in quest`ambito. «Dall`ultimo monitoraggio dell`Osservatorio nazionale residui condotto su più di 23mila campioni di frutta e verdura – è stato detto sempre nel corso della conferenza stampa – risulta che l`85 per cento di essi è assolutamente privo di residui, contro il 61 per cento del 2001 e negli ultimi 10 anni in Italia si è registrato un calo del consumo nazionale di agrofarmaci: 105205 tonnellate contro le 141200 del 1990». Si fa ricorso ai farmaci solo in caso di estrema necessità. Intanto, agli stands sono fornite tutte le indicazioni per poter poi scegliere liberamente.
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