Corsie preferenziali violate: 700 mila multe all?anno
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fonte:
- Il Messaggero
Ogni ora vengono elevate 72 contravvenzioni: la maggior parte vengono fatte dagli ispettori di Trambus
Settantadue contravvenzioni l`ora, 1750 al giorno, più di settecentomila in un anno. Sono le multe contestate agli automobilisti e motociclisti che transitano nelle corsie preferenziali. E ad elevarle non sono solo i vigili urbani ma anche i 50 componenti del cosiddetto corpo ispettivo di Trambus.
Dal primo gennaio al 30 aprile 2003, la Municipale ha contestato 9.132 infrazioni di questo tipo, sui circa sessanta chilometri di corsie preferenziali che attraversano la capitale. Decisamente superiore il numero delle multe elevate dagli ispettori Trambus, che vigilano quasi esclusivamente sulle corsie preferenziali: nei primi quattro mesi del 2003 ne hanno rilevate circa 200.000. Un dato in linea con quello del 2002
«Un compito svolto senza intenti vessatori, ma con grande correttezza – hanno commentato da Trambus – Si tratta di un incarico che ci è affidata dal contratto di servizio e che noi cerchiamo di svolgere nel migliore dei modi». In molti, tra gli automobilisti e i motociclisti, contestano però la mancanza di visibilità degli ispettori, che nella maggior parte dei casi operano a bordo degli autobus: «Tutto avviene alla luce del sole – rispondono dall?azienda di trasporto – L`impossibilità di contestare le contravvenzioni immediatamente è solo dovuta alla necessità di non rallentare ulteriormente il servizio».
«Le multe? Sono troppo poche. L`unica prospettiva possibile per questa città è quella del trasporto pubblico. Bisogna incentivarlo ma soprattutto difenderlo dove già esiste», ha commentato i dati il presidente dell`associazione dei consumatori Codacons, Carlo Rienzi. E ha aggiunto: «Non credo che la riforma del Codice della strada preveda la perdita di punti della patente per questa infrazione. Questo provvedimento, invece, mi sembra un`ottima idea per il futuro, un disincentivo adeguato per chi per i propri interessi arreca un danno a tutti».
Da parte del Codacons arriva però anche un allarme sul modo in cui queste contravvenzioni vengono redatte: «Siamo convinti che non sia corretto che il cittadino non venga immediatamente informato della contravvenzione – ha continuato Rienzi – Ci vuole la massima trasparenza e correttezza da parte di tutti gli operatori incaricati di questo compito». Rienzi infine conclude con un riferimento alle troppe macchine di servizio che ogni giorno viaggiano indisturbate nelle corsie preferenziali: «Mi capita molto spesso di vedere in quegli spazi chi non ne ha il diritto, e che forte della propria posizione ne approfitta. Ci chiediamo se anche ai trasgressori ?eccellenti? è riservato lo stesso trattamento dei comuni cittadini».
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