3 Luglio 2003

Patente a punti, Lunardi chiede tempo

Patente a punti, Lunardi chiede tempo

Cominciano ad arrivare i ricorsi ai giudici di pace. Per la Lega troppa discrezionalità interpretativa

Dal Viminale ancora nessuna risposta alla richiesta del ministro di annullare le sanzioni effettuate lunedì



ANCORA caos sulla riforma del codice della strada. Il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, intervenendo alla Camera per il question-time ha chiesto tempo. «Stiamo decidendo con il ministero dell?Interno – ha detto – se e con quali modalità si possa rivedere l?applicabilità del sistema di sottrazione dei punti della patente per le infrazioni rilevate nelle prime ore di applicazione del decreto». E ha continuato: «Sul punto intendo precisare che la vigenza delle nuove regole resta subordinata per principio generale ai tempi puntuali e definiti della pubblicazione della Gazzetta Ufficiale». Vale a dire, chi è stato multato nella mattinata o nelle prime ore del pomeriggio di lunedì, prima che la Gazzetta comparisse (l?Istituto Poligrafico ha avuto ordine di stampare alle 16.20 ottemperando subito anche su internet), sarà graziato e dovrebbe cavarsela solo con una sanzione. Niente sottrazione di punti quindi, anche se il condizionale resta d?obbligo perché dal Viminale non è arrivata nessuna conferma. Ancora ipotesi, insomma, in attesa di certezze. Mentre non si ferma la valanga di ricorsi presentati ai giudici di pace – senza l?ausilio del legale – fino ad un importo di mille euro. La contestazione blocca la decurtazione e solo al termine del procedimento (mediamente 260 giorni circa), qualora l?infrazione risultasse accertata, scatterebbe il taglio dei punti.
Le accuse nel frattempo non si placano.
«Grave il silenzio del ministero dell?Interno in merito alla richiesta di Lunardi di cancellare le multe di lunedì», ha dichiarato il presidente del Codacons, l?avvocato Carlo Rienzi. E l?Adiconsum, che pure ritiene «giusto» il provvedimento, denuncia «storture» e chiede l?apertura di un Tavolo sulla sicurezza stradale. «Non è accettabile – continua l?Adiconsum – che occorrano tre anni di comportamento virtuoso per recuperare punti, quando gli stessi possono essere recuperati acquistandoli dalle autoscuole». Anche il raddoppio per le penalità dei neopatentati potrebbe avere, secondo l?associazione dei consumatori, un effetto opposto a quello desiderato. In politica, le critiche al provvedimento di Lunardi vengono anche dall?interno della stessa maggioranza. Alla Lega in particolare, il nuovo codice della strada, non piace. Per Luciano Dussin, intervenuto ieri alla Camera nel question time, «resta la necessità, prima di inasprire le sanzioni, di lavorare di più sulla sicurezza stradale». E gli uomini di Bossi minacciano «la possibilità di intervenire in commissione, attraverso la presentazione di emendamenti, sulla patente a punti, le cui norme appaiono sproporzionate tra loro e con un grado di discrezionalità interpretativa troppo elevato».
Nel frattempo, la polizia municipale fa i conti. Solo a Roma il primo giorno di multe è già costato 200 punti. Un centinaio di infrazioni di viabilità ordinaria, come mancato rispetto del divieto di svolta, che comportano la perdita di uno o due punti, il doppio per i neopatentati. Queste sicuramente valide, perché il dubbio permane soltanto sulle sanzioni effettuate nelle prime ore della giornata di lunedì, prima delle 16.20.

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