Si chiamano «Bond Cirio»
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fonte:
- La Nazione
Si chiamano «Bond Cirio» e sono l`ennesima batosta che si è abbattuta sul piccolo risparmiatore, colpevole ancora una volta di aver seguito i consigli della propria banca. Sono centinaia e centinaia i fiorentini rimasti vittime del nuovo “bombolone“ obbligazionario, arrivato subito a ruota del disastro dei Bond Argentini. La vicenda è più o meno simile e in città sono almeno una decina gli istituti di credito che hanno suggerito – in alcuni casi in maniera assai calorosa -, l`acquisto di quelle obbligazioni. Col risultato che in pochi mesi il valore dei titoli Cirio è precipitato, con vette di svalutazione che hanno raggiunto l`80%. Per molti piccoli investitori privati ha significato veder svanire i risparmi di una vita, ritrovandosi con un pugno di mosche e tanta amarezza.
Ma è tutto perso? Che possibilità ci sono di rientrare in possesso di quanto investito?
Secondo la Federconsumatori ci sono buone possibilità per sperare di riavere i propri soldi, citando le banche che hanno caldeggiato l`acquisto di questi titoli dandoli per «sicuri». L`associazione che tutela i consumatori ha infatti costituito un comitato per avviare l`azione di rivalsa verso gli istituti di credito e ottenere il risarcimento dei danni. Al momento la Federconsumatori di Firenze ha già raccolto più di cento pratiche di cittadini che denunciano di essere stati indirizzati alla sottoscrizione dei Bond Cirio.
«Ci stiamo preparando alle azioni legali avvalendosi della consulenza del professor Ruffolo di Bologna e dei trentacinque legali che collaborano con la Federconsumatori Toscana – spiega il segretario dell`associazione Romeo Romei -. Riteniamo che nei confronti del risparmiatore ci sia stato da un lato la scarsa professionalità degli operatori allo sportello, dall`altro forse anche una dose di malafede da parte dei vertici bancari, che ben sapevano di quanto fosse delicata la situazione della Cirio».
Cosa è successo, infatti? La Cirio aveva bisogno di un ingente finanziamento per attivare un piano di ristrutturazione. Ma la Consob non ha autorizzato l`emissione di titoli in Italia, viste proprio le condizioni del bilancio societario. Il prestito obbligazionario è stato comunque emesso dall`estero. Gli investitori, ritiene la Federconsumatori, avrebbero dovuto essere solo «istituzionali», ossia principalmente le banche. E invece quest`ultime hanno proceduto a loro volta a rivendere i titoli Cirio ai propri clienti, esponendoli a un forte rischio finanziario. «Ai cittadini sono stati offerti titoli indicati genericamente come “Cirio“ – spiega ancora Romei -, anche se ci sono sei o sette diversi tipi di emissioni che fanno capo a diverse società dello stesso gruppo. Alcune sono finanziarie con sedi all`estero, che hanno risentito particolarmente della svalutazione. Un po` di più hanno retto invece le società produttive». Resta il fatto che adesso l`assemblea dei soci Cirio che si riunirà nelle prossime settimane a Londra dovrebbe deliberare la conversione delle obbligazioni in azioni. Un`operazione che per il momento, si ritiene, non dovrebbe portare nulla di buono per i risparmiatori. «L`intesa dei consumatori è nettamente contraria alla sottoscrizione da parte degli obbligazionisti della Cirio, di deleghe alle Banche per le assemblee che si terranno nel mese di luglio a Londra – continua la Federconsumatori – , poiché se le delibere all`ordine del giorno venissero approvate gli investitori in Bond Cirio, oltre a dover sborsare del denaro per far fronte all`aumento di capitale di Cirio Finanziaria, si ritroverebbero in mano azioni di Cirio finanziaria, di un valore nettamente inferiore al valore nominale di 1 euro, nello specifico di 0.19 euro l`una. Prendiamo ad esempio un singolo obbligazionista portatore di 100.000 euro di obbligazioni Del Monte Finance Luxembourg Sa: il medesimo non riceverà 77.642 euro ma 77.642 azioni Cirio Finanziaria. Vogliamo ricordare quindi che l`Intesa dei consumatori ha avviato le procedure per le azioni legali a difesa degli interessi dei sottoscrittori in obbligazioni».
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