2 Luglio 2003

«Nuovo codice, centinaia di multe da rivedere»

«Nuovo codice, centinaia di multe da rivedere»


Il comandante Chirivì: per le sanzioni di lunedì non devono essere tolti punti. I consumatori: pronti a fare ricorso


«Le multe di lunedì a mio avviso non possono fare riferimento al nuovo codice. Da un lato non devono essere decurtati punti dalle patenti. Dall?altro l?importo delle contravvenzioni non deve tenere conto degli aumenti che le nuove norme prevedono». A esserne convinto è Antonio Chirivì. Anche se il codice della strada è stato pubblicato lunedì sera sul sito Gazzettaufficiale.it , il comandante dei «ghisa» non ha dubbi. «L?avevo già detto e lo ripeto – chiarisce Chirivì -. Ora anche il ministro Lunardi conferma che le contravvenzioni registrate prima della pubblicazione delle norme dovrebbero essere sospese. Dunque: avevo ragione». Niente sconti, invece, per il secondo giorno della nuova patente a punti. Una giornata, comunque, ancora all?insegna della disciplina: «La paura di vedersi togliere la patente anche per una serie di infrazioni “minori“ – ribadisce Chirivì – funziona da deterrente. Almeno per il momento. Ad aumentare sono soprattutto i milanesi che allacciano la cintura di sicurezza». La conferma arriva dai primi numeri ufficiali diffusi dal Comando dei vigili. Con le contravvenzioni inflitte dal nucleo radiomobile che – lunedì – sono diminuite del 27% rispetto a venerdì 27 giugno (190 contro 260). I verbali scritti in centro-città che sono scesi del 12% (140 contro 159).
Insomma: debutto nell?incertezza normativa anche a Milano per la nuova patente a punti. Quando dopo le venti di lunedì online appaiono ufficialmente le nuove regole della strada, al Comando dei vigili confermano la validità delle sanzioni inflitte in giornata. Ieri, però, la previsione del comandante Chirivì sulla non validità delle sanzioni torna alla ribalta. In una giornata scandita ancora dal rispetto del codice della strada da parte dei milanesi. In mattinata la pattuglia di polizia ferma in piazzale Cadorna infligge solo dodici multe. «La metà – spiegano dalla centrale dei “ghisa“ – rispetto a un giorno con la precedente normativa». Ai Bastioni di Porta Venezia e in via Senato tre agenti in moto controllano il traffico per tre ore e più. A fine pomeriggio,trenta contravvenzioni. Con alcune moto “sequestrate“. «La nuova disciplina della strada – spiega l?agente a un conducente incredulo – comporta il ritiro del veicolo a chi viene sorpreso senza casco. Anche se è maggiorenne. Non solo. Raddoppia anche l?importo da pagare. Da 33 euro a 68». Alcuni automobilisti approfittano della presenza dei «ghisa» per togliersi qualche dubbio: «Ma le luci vanno accese anche in città?», è la domanda più frequente. «No», risponde gentilmente il vigile.
Intanto dall?associazione dei consumatori Codacons arriva un suggerimento agli automobilisti multati lunedì: «Se le sanzioni non dovessero essere essere sospese in blocco – spiega il presidente Marco Donzelli – è possibile presentare ricorso. Entro 60 giorni. Davanti al prefetto o al giudice di pace. Un principio fondamentale dell?ordinamento giuridico italiano è la certezza del diritto. Un provvedimento legislativo non può avere effetto retroattivo. In assenza della pubblicazione delle norme, avvenuta solo lunedì sera, non si può ritenere valido il nuovo codice della strada».

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