1 Luglio 2003

Per Cirio un cavaliere bianco?

L?indebitamento a 1,27 miliardi di ? . Ancora polemiche sui bond non rimborsati

Per Cirio un cavaliere bianco?

Da un gruppo turco il possibile salvataggio per Cragnotti



Potrebbero essere i turchi della holding Cukurova i cavalieri bianchi trovati da Sergio Cragnotti per trovare una via d?uscita nella vicenda Cirio. Nelle prossime ore, a quanto si apprende da fonti finanziarie, la Cragnotti & Partners dovrebbe annunciare ufficialmente la firma di una lettera d?intenti con il gruppo di Ankara. Il progetto prevede la creazione di una «Newco», a maggioranza turca, cui verranno apportate, accanto a nuove risorse finanziarie, le azioni del gruppo agroalimentare ancora controllate dall?ex patron della Lazio. Il progetto sarebbe comunque subordinato all?accettazione dei portatori di obbligazioni. Il gruppo Cukurova, guidato da Mehmet Emin Karamehmet, è attivo in vari settori, da quello bancario a quello assicurativo, dalle costruzioni al commercio, dall?editoria alle comunicazioni, dal turismo ai servizi. L?anno scorso, escluse le attività creditizie, ha fatturato 5,2 miliardi di dollari ed è già presente in molti Paesi occidentali, tra cui gli Stati Uniti, la Svizzera, l?Olanda, la Francia e la Germania. E sempre ieri, il gruppo guidato da Cragnotti ha confermato che l?indebitamento finanziario netto consolidato è rimasto stabile al 31 maggio, restando a 1,27 miliardi di euro come al 30 aprile 2003, mentre la riduzione di disponibilità e crediti hanno fatto segnare un aumento rispetto agli 1,22 miliardi al 31 dicembre 2002. Il fondo svalutazione crediti – che non include i rapporti con la ss Lazio per i quali è stato raggiunto un accordo a giugno, è sceso al 31 maggio a 484,4 milioni rispetto ai 505,9 al 30 aprile 2003. A causa del versamento in conto futuro aumento di capitale della S.S. Lazio, rispetto allo scorso aprile l?indebitamento bancario della Cirio è sceso di 26 milioni di euro e le garanzie e gli impegni verso il sistema bancario sono scesi anch?essi di circa 20 milioni di euro, spiega la nota. Ma intanto restano alte le polemiche e le preoccupazioni fra i risparmiatori che avevano sottoscritto le obbligazioni della società di Cragnotti e che oggi non è in grado di onorare. «No alle deleghe alle banche per le assemblee Cirio in programma a luglio a Londra»: l?invito agli obbligazionisti Cirio arriva dall?Intesa Consumatori, convinta che «se le delibere all?ordine del giorno venissero approvate, i portatori di bond Cirio» dovrebbero partecipare all?aumento di capitale di Cirio Finanziaria, oltre a trovarsi in mano azioni Cirio Finanziaria dal «valore nettamente inferiore al valore nominale di un euro». L?Intesa ricorda infatti che, secondo le quotazioni, il valore delle azioni Cirio si attesta a 0,19 euro. Le associazioni dei consumatori ricordano, infine, di aver avviato le procedure per intraprendere azioni legali a difesa degli interessi dei sottoscrittori di obbligazioni Cirio mentre la magistratura ha avviato una incheista nei confronti di 11 banche.

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