Ascensori fermi e ingorghi
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fonte:
- Giornale di Brescia
Il Governo invita a far uso razionale degli elettrodomestici
Sette ore e mezzo invece delle 11 previste, ma anche a Milano il black out elettrico programmato per ieri ha creato diversi disagi e soprattutto ha costretto Vigili del fuoco e forze dell?ordine ad un superlavoro con centinaia di interventi. Alle 9 è scattata la prima delle interruzioni a rotazione dell?erogazione di energia elettrica, nelle zone nordest, sudest e sudovest della città. E poi, in blocchi di un?ora e mezza, via via tutto il capoluogo lombardo ha subito la stessa sorte. Tra le 9 e le 16.30, quando con la fine dell?ultimo black out la situazione è tornata alla normalità, i disagi ci sono stati e non sono stati pochi: polizia e carabinieri hanno dovuto far fronte ad almeno una quarantina di falsi allarmi per i sistemi di sicurezza scattati a causa dei continui cali di tensione, mentre numerose pattuglie della polizia municipale sono state inviate a presidiare i principali incroci della città dove i semafori erano andati in tilt. E le conseguenze per il traffico si sono fatte sentire: i vigili hanno potuto presidiare solo alcuni snodi viari senza poter comunque evitare la formazione di code e ingorghi in molte zone della città. I vigili del fuoco hanno ricevuto centinaia di chiamate per il blocco degli ascensori. Non si sono comunque verificate situazioni particolarmente gravi – ha reso noto nel pomeriggio l?Aem – salvo il caso di una bambina di 9 anni con problemi respiratori, i cui apparecchi salvavita sono stati comunque rialimentati dopo la segnalazione della madre e dopo minuti di comprensibile tensione. Molte le proteste ricevute dall?azienda da parte di esercizi commerciali che dipendono dall?energia elettrica: gelaterie e macellerie, in particolare, ma anche uffici che lavorano con computer in rete. Esentati dal black out gli ospedali, sono stati però coinvolti molti centri medici non catalogati. Numerose anche le proteste da parte di associazioni di consumatori. Prime fra tutte il Codacons che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per interruzione di pubblico servizio e mancanza di preavvisi. Dal Governo è giunto un invito a contenere i consumi elettrici contro il rischio di nuove interruzioni elettriche. Il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, ha rivolto un appello perchè gli utenti evitino gli sprechi di elettricità e ricorrano a un uso razionale dell?energia perchè «pur se la situazione è contingente, è purtroppo capace di ripetersi». E al Grtn (Gestore rete trasmissione elettrica nazionale) chiede di indicare, nel limite del possibile, «turni e ore delle nuove sospensioni». Il black out è stata occasione anche per una nuova polemica tra maggioranza e opposizione. Marzano ha accusato i Verdi di essere corresponsabili della situazione che si è creata nel settore e ha rivendicato l?attivismo del suo ministero in materia energetica. Ma, ammette, «ho saputo del fatto a cose avvenute». Infuriate sono anche le Amministrazioni locali. «Non c?è nessun piano nazionale concordato con i Comuni; solo in alcuni casi sono arrivate ieri mattina delle comunicazioni. A me neanche quelle». Leonardo Dominici, sindaco di Firenze e presidente dell?Anci polemizza con i criteri decisi per la sospensione dell?energia elettrica ieri in Italia. Il traffico impazzito in tutte le grandi città, gli uffici pubblici bloccati, gente intrappolata in ascensore: «Questi sono gli effetti di una operazione che non è stata in alcun modo concordata e pianificata con i C omuni che vivono in molte zone una situazione di paralisi». Protestano anche le imprese. «L?improvvisa interruzione dell? e- nergia elettrica alle industrie rappresenta un fatto di straordinaria gravità», dice la Confindustria.
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