«Pronta la costruzione di tre nuove centrali»
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fonte:
- Corriere della Sera
Un contatore su tre si è fermato per circa un?ora e mezzo. Il che significa: 250 mila utenze a secco di corrente. A turno, tra le 9 e le 16.30. Oggi, stessa musica: «Il gestore della rete nazionale ci ha messo in allarme – dicono all?Aem -. Siamo pronti a far scattare un piano di interruzioni a rotazione delle forniture». L?elenco delle vie interessate è disponibile sul sito dell?Aem: www.aem.it. Il blackout di ieri era stato annunciato all?ultimo momento dal Grtn, il gestore della rete di trasmissione dell?energia elettrica. Cosa che ha provocato proteste da parte di partiti (Lega), associazioni dei consumatori (il Codacons ha presentato un esposto in Procura) e mondo delle imprese. «Le interruzioni danneggiano la produzione. E talvolta mettono a repentaglio la sicurezza», sottolinea Danilo Broggi, presidente di Api Milano. Ma, da Roma, il gestore della rete rigetta ogni accusa: «Troppe variabili hanno influito in contemporanea. Impossibile avvertire con maggiore anticipo».
Nei prossimi anni i lombardi rischiano di dover convivere con l?emergenza energia. La regione ha un deficit di produzione del 40% (il 20% in più rispetto alla media nazionale). Inoltre i consumi aumentano al ritmo del 5% l?anno. «O torniamo alle candele o troviamo soluzioni adeguate – esordisce provocatorio l?assessore regionale alle Risorse idriche, Maurizio Bernardo -. Tre mesi fa è stato approvato il piano regionale per l?energia. Tre nuove centrali in Regione (nelle province di Mantova e Pavia, ndr. ) hanno già il via libera. Altre tre saranno autorizzate». Ma le nuove centrali non piacciono ai Verdi. Il capogruppo in consiglio regionale, Carlo Monguzzi, parla di «blackout pretestuosi che favoriscono la caotica costruzione di nuove centrali» e chiede l?utilizzo di fonti rinnovabili.
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Tags: elettricità, energia, grtn
