Scettica l`Intesa dei consumatori: si tratta solo di buoni propositi
-
fonte:
- Gazzetta del Sud
Le compagnie: calo delle tariffe fino al 10%
ROMA ? La promessa è che finalmente la corsa al rialzo si fermi e che il 2003 diventi davvero l`anno della svolta sotto il profilo dell`Rc auto. L`Ania – le compagnie assicuratrici, cioè – sono sicure di riuscire ad arrivare a una riduzione sostanziosa, «anche fino al 10%» ha assicurato il presidente Fabio Cerchiai, durante la consueta assemblea delle componenti. Gli assicurati potranno insomma aspettarsi per l`anno in corso rincari ben inferiori al +6,2% registrato dall`Ania nel 2002. E questo grazie al ritorno in utile del ramo Rc Auto e alla diminuzione del costo dei sinistri. Anche la raccolta dovrebbe del resto registrare un incremento di oltre il 4% a quota 17,3 miliardi. E le tariffe, ha assicurato sempre Cerchiai, potranno scendere ancora di più, cioè anche fino al 10%, a patto però che venga attuata la riforma del cosiddetto danno biologico, cioè delle lesioni subite in caso di incidente. Solo «buoni propositi», obiettano però i consumatori riuniti nell`Intesa, che parlano di aumenti che nel 2002 sono arrivati a sfiorare il 36%, con «rincari più sostenuti per le tariffe più basse con conseguente convergenza dei premi a livelli più alti», oltre a non mostrare «un arresto della crescita delle tariffe per i più giovani».Invece il ministro Marzano ci crede, al punto da ritenere che «ci sia ancora spazio per una ulteriore riduzione dei premi». E come? Cerchiai, nella sua relazione, ha individuato una serie di punto, partendo proprio dalle tariffe: per ridurle bisogna prima di tutto sanare le anomalie del mercato italiano. Bisogna cioè combattere le frodi e ridurre il peso «abnorme del danno alla persona sul sistema assicurativo». La proposta è quella di seguire il modello francese, più rigoroso nei confronti delle piccole lesioni. Sulle tariffe, secondo Cerchiai, non avrà invece alcuna influenza l`introduzione della patente a punti. Le polizze continueranno infatti ad essere legate al veicolo e non al conducente. Quindi la liquidazione dei premi che, ha sottolineato Cerchiai, vede le compagnie ogni anno far fronte a 4 milioni di sinistri a fronte di circa 24 mila reclami rivolti all`Isvap. «Non credo che questi dati – ha chiuso il capitolo il presidente – configurino una situazione di preoccupazione sulla qualità liquidativa». La relazione di Cerchiai, che ha toccato anche altri punti come il welfare e la sanità, è stata considerata positivamente dai Ds che l`hanno considerata «un punto di riferimento per rilanciare il dibattito sul ruolo del settore assicurativo» pur sottolineando il ritardo con il quale si è cominciato ad affrontare chiaramente il tema dell`Rc Auto. «Le compagnie – hanno commentato i Ds – dovrebbero fare molto di più sul fronte dell`abbassamento delle tariffe e per costruire un sistema più trasparente e aperto alla concorrenza». E proprio sulla Rc auto «è del tutto negativo l`operato del governo; il ministro Marzano si limita ad esaltare le misure prese dall`Esecutivo, che invece sono parziali ed inefficaci, mentre appare del tutto incapace di misurarsi con una vera riforma del settore assicurativo».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ASSICURAZIONI
