25 Giugno 2003

Tariffe Rc auto, E`guerra di dati

Secondo l`Ania l`aumento sarà più basso rispetto al 2002

Ma i consumatori ribattono: “Aumenti fino al 36 per cento“

Tariffe Rc auto, E`guerra di dati

Il ministro Marzano: “C`è spazio per una riduzione dei prezzi“




ROMA – Questione di dati. Quelli del presidente dell`Ania Fabio Cerchiai, che dimostrano che l`aumento delle tariffe Rc auto nel 2003 “sarà decisamente più basso“ del 6,2% dell`anno scorso. E quelli della associazioni dei consumatori che dicono che gli aumenti delle tariffe Rc auto nel mese di luglio arriverebbero anche al 36%. E sempre alta la polemica sui costi delle assicurazioni. Tanto che anche il ministro delle attività produttive, Antonio Marzano, ammette: “C`è ancora spazio per realizzare una diminuzione dei prezzi“.

L`occasione del nuovo botta e risposta la ofre il presidente dell`Ania Fabio Cerchiai che, durante l`assemblea annuale dell`associazione, annuncia: “L`aumento delle tariffe Rc auto nel 2003 sarà decisamente più basso del 6,2% dell`anno scorso“. Ma c`è di più. Secondo Cerchiai i prezzi potranno scendere anche del 10% se verrà fatta la riforma del danno biologico per la quale mancano però ancora i decreti attuativi. “Se in Italia venisse attuata una prassi medico-legale più rigorosa – spiega Cerchiai – i premi dell`assicurazione Rc auto potrebbero diminuire secondo i nostri calcoli di circa 10 punti percentuali“.

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Cifre e ragionamenti che non convincono l`Intesa dei consumatori. Che fornisce numeri di tutt`altro tenore. Secondo l`associazione, mettendo a confronto i dati di cinque tra le più importanti compagnie assicuratrici italiane a luglio 2002 e a luglio 2003, vengono fuori aumenti delle polizze Rc auto compresi tra un minimo del 2,5% e un massimo dell`11% per i diciottenni e tra un minimo del 9% e un massimo del 35-36% per i quarantenni. “Ci sono rincari più sostenuti per le tariffe più basse con conseguente convergenza dei premi a livelli più alti – sostengono i consumatori – I dati non sembrano affatto mostrare un arresto della crescita delle tariffe per i più giovani“.

Cerchiai invece preferisce ricordare come il peso del danno alla persona sul sistema assicurativo sia “abnorme“ e rappresenti un`anomalia rispetto agli altri paesi europei, con un`incidenza sui sinistri del 26% contro il 10% della media comunitaria. Il sistema risarcitorio dovrebbe dunque prevedere per l`Ania “indennizzi anche elevati per invalidità gravi, ma al contempo non deve risultare iniquamente premiante per i danni di lieve entità “. A questo proposito Cerchiai propone a modello il sistema francese che valuta in modo molto rigoroso le piccole lesioni. “Se la stessa pratica fosse applicata in Italia – afferma – i premi dell`assicurazione Rc auto potrebbero diminuire secondo i nostri calcoli di circa 10 punti percentuali“.

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