24 Giugno 2003

«Rc auto, le compagnie hanno congelato le tariffe»

«Rc auto, le compagnie hanno congelato le tariffe»


Marzano: è l?impatto dell?accordo tra Ania e consumatori. Associazioni degli utenti divise sugli effetti dell?intesa




ROMA – Fioccano le adesioni al protocollo per il contenimento delle tariffe Rc auto: 63 compagnie su 85 (97,7% del mercato) vi hanno aderito, con modalità diverse. Gli interventi riguardano l?intero listino, in molti casi bloccato fino alla fine dell?anno, sconti per neopatentati e ciclomotori, e agevolazioni per il secondo veicolo. «Un grande successo» secondo il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, che ora auspica la rapida introduzione della patente a punti. Dalle imprese, rappresentate dal presidente dell?Ania (associazione delle compagnie), Fabio Cerchiai, arriva la richiesta di «incidere sul costo dei risarcimenti». La moderazione tariffaria attuata dalle compagnie, spiega Cerchiai, è solo la conseguenza del raggiungimento dell?equilibrio del sistema dopo anni di «indispensabili» aumenti. Otto compagnie, secondo i dati del ministero, si sono impegnate ad applicare aumenti in linea con l?inflazione (7,9% del mercato). «Le restanti compagnie (55, pari al 90%) puntano al mantenimento delle tariffe per 12 mesi dall?ultimo aumento o sino alla fine dell?anno. In realtà, per restare alle prime dieci più grandi compagnie (55,9% del mercato), solo quattro hanno bloccato i listini fino a dicembre 2003, le altre sei attuano un generico «raffreddamento», altre accorciano il periodo di moratoria. La situazione migliora se si passa alle successive dieci (24,13%): sette compagnie non praticano aumenti per il 2003.
Sono 12 le compagnie, secondo il ministero che non prevedono agevolazioni per i giovani neopatentati. Le altre applicano sconti tra il 5% e il 10%, tra i 18 e i 25 anni, sia ai nuovi assicurati che a chi rinnova, in caso di assenza di sinistri. Alcune compagnie solo ai primi. Una prima indagine elaborata da «Seisicuro» rivela che a ridursi sono i premi più elevati (fino al 15%), quelli marginali, mentre gli altri vengono solo congelati. Considerato l?elevato livello che questi premi avevano raggiunto, il vantaggio per gli utenti è limitato. Stesso discorso per i ciclomotori. Qui sono ben 21 le compagnie (11,9%) che non prevedono agevolazioni. Le altre (86%) applicano sconti dal 5% al 10% (fino al 18% se c?è franchigia) ai nuovi assicurati e ai vecchi, purché «virtuosi». Quanto alla seconda auto, viene assicurata nella stessa classe della prima o in una migliore. In alcuni casi sulla seconda polizza c?è uno sconto.
Una parte del protocollo, quella che comporta interventi legislativi (tabella danno biologico, cid esteso alla persona), è da attuare. Le compagnie auspicano che avvenga presto, in caso contrario al termine della moratoria, le imprese potrebbero recuperare il tempo perduto con forti aumenti (effetto fionda). Resta irrisolto il problema dei guidatori con più incidenti: le loro tariffe sono rimaste elevatissime. Marzano e Cerchiai convengono che il capitolo è tutto da affrontare. Entrambi respingono la definizione di «blocco» per la moratoria intervenuta, ma gli Antitrust italiano ed europeo potrebbero pensarla diversamente e mettere il protocollo sotto la lente. La Coalizione dei consumatori, firmataria del documento, sostiene che gli sconti medi saranno del 4% con picchi del 15% per i premi più alti a Milano, Torino e Verona. Altroconsumo lamenta che molte compagnie hanno tolto i tariffari da Internet. Secondo l?Intesa dei consumatori, che non ha firmato il protocollo, gli sconti in realtà non ci sono: «E? solo propaganda».


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