23 Giugno 2003

Per non morire di caldo

Per non morire di caldo
Il pediatra Alberto Flores d`Arcais detta poche regole, molto chiare: «Mai lasciare un bambino nell`auto parcheggiata, neppure per pochi minuti»

I segreti per riposare meglio, i cibi più freschi, la temperatura ideale per rapporti sessuali felici. Dalla A alla Zeta, tutto quello che bisogna sapere per resistere, in città o in vacanza, all`afae alle zanzare. Ma anche per potersi difendere da raggi solari, temporali, fuoco, inquinamento.







Acqua

Un bel bicchiere d`acqua fresca è il metodo più semplice per combattere la calura. Gli esperti consigliano di berne almeno due litri al giorno. Le statistiche dicono che un italiano su due preferisce quella in bottiglia, quindi nessuna sorpresa se, nella catena di supermercati Esselunga, nell`ultimo mese, le vendite della minerale sono quadruplicate. La San Benedetto, uno dei principali gruppi di distribuzione, afferma che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la sete è aumentata del 7 per cento. Un risultato che viene superato nel settore delle bibite: il tè freddo ha incrementato del 15 per cento le vendite.


Bambini

Piccoli e anziani sono i più a rischio. Bisogna dar loro da bere il più spesso possibile. Il pericolo più grave è la disidratazione: senz`acqua il corpo non suda e la temperatura si alza, con esiti anche mortali. Il pediatra Alberto Flores d`Arcais detta poche regole, molto chiare: «Mai lasciare un bambino nell`auto parcheggiata, neppure per pochi minuti».
E poi non far giocare i più piccoli in cortili asfaltati, dove il sole crea un vero e proprio effetto serra. «Attenzione ai virus che danno vomito e diarrea» aggiunge Flores d`Arcais, «con il caldo si diffondono facilmente e accentuano la disidratazione».
In tal caso, serve subito un medico. «Gli anziani» dice il geriatra Antonio Capurso «spesso non percepiscono più la sete e il caldo. Ma devono bere, anche controvoglia».
Da evitare l`aria condizionata troppo alta: i bruschi passaggi dal freddo al caldo possono provocare collassi e infarti.


Condizionatori

«Tutto esaurito»: è il cartello che, sempre più spesso in questi giorni, compare nelle grandi città, davanti agli scaffali dei negozi di condizionatori. La catena di elettronica Mediaworld ha registrato, rispetto allo stesso periodo del 2002, un aumento di vendite del 50 per cento. Un boom confermato da un dipendente di uno dei megastore milanesi: «In questi giorni si vendono solo condizionatori». E intanto i produttori festeggiano, con De Longhi e Saeco che volano in borsa.


Desertificazione

Uno dei risultati dell`aumento della temperatura media è che un quarto delle terre del pianeta è minacciato dalla desertificazione. Si tratta di un fenomeno che interessa il bacino del Mediterraneo e la nostra penisola, anche se solo il 6 per cento dell`Europa è costituito da terre aride. Secondo Green cross, un`organizzazione ambientalista non governativa, il 20 per cento dei terreni agricoli (250 milioni di ettari a livello planetario) è interessato da un processo di salinizzazione, l`anticamera della desertificazione. Senza contare i danni provocati dagli incendi, che distruggono in media 10 milioni di ettari di foreste.


Elettricità

Tra i primi a soffrire dell`afa, il sistema elettrico nazionale, già utilizzato al massimo e che mal sopporta il surplus di energia richiesto dai condizionatori (tabella a pagina 51). A subirne le conseguenze sono soprattutto le grandi città. Dove sono stati infranti tutti i record di consumi, arrivando a toccare i 51 megawatt (molto vicino al record assoluto del 12 dicembre 2002, quando si raggiunse quota 52.590). L`Enel, per evitare il black-out nei centri urbani, in alcuni casi ha «staccato la spina»: il 14 giugno è stata tolta la corrente a una acciaieria del Bergamasco.


Fuoco

Terreni arsi dal sole, temperature africane: non c`è da meravigliarsi se in questi giorni i mezzi antincendio si alzano in volo con sempre maggiore frequenza (disegno a lato). Il periodo più a rischio va proprio dal 15 giugno al 30 settembre e le regioni in questa stagione più esposte ai roghi sono Sardegna, Calabria, Sicilia, Puglia, Lazio, Liguria.
Proprio a Reggio Calabria, Roma, Olbia e Albenga sono dislocati i 14 Canadair della Protezione civile. Assieme agli altri mezzi aerei antincendio dello Stato la scorsa estate, che pure è stata tra le più piovose, hanno volato per oltre 1.200 ore scaricando 6.842 volte i loro carichi d`acqua sugli incendi più pericolosi.


Gas inquinanti

Elevata radiazione solare, assenza di vento, ozono alle stelle. Nelle giornate di caldo torrido molte grandi città (Roma, Milano, Torino, Vicenza, Venezia, Bolzano, Bologna, Palermo, Bari) hanno superato la soglia di attenzione pari a 180 microgrammi per metro cubo, ma in qualche caso sono stati oltrepassati anche i 240 microgrammi per metro cubo, equivalenti al livello di allarme.
Risultato? Tosse, irritazioni e crisi respiratorie per chi lavora o fa attività fisica all`aperto nelle zone più inquinate. A Roma e in Lombardia sono saliti pericolosamente anche i livelli di Pm10 (le famigerate polveri sottili).


Hi-tech

Dal telefonino alla videocamera, al pc: nessun apparecchio elettronico digerisce le temperature sahariane di questi giorni.
Con la colonnina di mercurio al di sopra dei 35 gradi bisogna prendere numerose precauzioni anche per quanto riguarda carte di credito, batterie e walkman. Il caldo, infatti, danneggia le bande magnetiche, riduce la durata degli accumulatori e rovina i display a cristalli liquidi.
Persino i compact disc e i dvd, considerati eterni, devono essere conservati al riparo dal sole. Alcuni produttori di cellulari affermano che i loro apparecchi possono resistere fino a 250 gradi, ma è meglio non prenderli in parola e non lasciare il telefonino sull`asciugamano da spiaggia o sul cruscotto della macchina.


Insonnia

«La notte è un girarrosto» cantava Bobby Solo «non servirà bere una bibita». Allora che cosa fare? «Bisogna tener presente che l`insonnia si compone di due fattori: la fatica di addormentarsi e i microrisvegli che disturbano il riposo» spiega a Panorama Luigi Serini Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell`ospedale San Raffaele di Milano.
Col caldo si respira male ed è difficile addormentarsi, per cui meglio lasciare aperte le finestre e arieggiare la stanza. Se il rumore rischia di interrompere il riposo, si può far ricorso ai tappi per le orecchie. «No ai farmaci e all`alcol» aggiunge il medico «sì ai rimedi naturali, come la camomilla e gli oli rilassanti».





Look

L`ideale è il bianco totale, che respinge il calore, oppure lo stile etnico, ispirato alle ampie tuniche dei paesi del Sud. L`importante è far circolare l`aria tra vestiti e pelle. Sì ai tessuti naturali come cotone e lino. No alla seta, alla lana e ai sintetici.
Secondo Pierre Orsoni, di Telefono Blu, nei giorni della grande afa gli italiani hanno speso 150 milioni di euro in top che lasciano la pancia scoperta, short, pantaloni leggeri, calzini corti di cotone e sandali.
Salite dell`8 per cento le vendite di perizomi, perfetti sotto i pantaloni attillati ed elasticizzati. Che sono però sconsigliati: intrappolano il caldo e trattengono il sudore, col rischio d`irritare la pelle.



Meteorologia

Un`estate anomala, ma mai quanto quella dello scorso anno. Parola del meteorologo più famoso d`Italia: «L`anno scorso ci fu un numero esagerato di eventi straordinari: il giugno più caldo, il luglio e l`agosto più freschi e più piovosi degli ultimi 50 anni, 17 trombe d`aria in un solo mese, l`inondazione del secolo nell`Europa centrale» ricorda il colonnello Mario Giuliacci del Centro Epson Meteo.
«Certo, in questo giugno abbiamo registrato l`ondata di caldo intenso più lunga che farà risultare la temperatura media di questo mese altissima».
Cosa aspettarsi? Ancora afa e meno acqua dello scorso anno, anche se, come dimostra l`ultimo decennio, il clima si è tropicalizzato: lunghe e intense ondate di caldo, seguite da violenti temporali. Colpa dell`anticiclone africano, sempre più presente rispetto a quello delle Azzorre che portava sull`Italia aria più fresca e tempo più stabile.


Nutrizione

«Più che mangiare» consiglia il nutrizionista Giacinto Miggiano «è importante bere». E occorrono più vitamine e minerali, da reintegrare con frutta e verdura.
Cibi leggeri quindi, come pesce al vapore o pasta poco condita, perché il corpo fa già fatica a respirare e non è il caso di rendere difficile anche la digestione. «È una dieta che ci viene spontanea» assicura Miggiano «e fa dimagrire o almeno non ingrassare.
Il gelato è un ottimo alimento, purché si tenga conto sia delle calorie sia delle sostanze che lo compongono e lo si inserisca in un`alimentazione equilibrata».


Ospedali

Corsie sovraffollate, barelle esaurite, centralini delle ambulanze intasati: il caldo peggiora i disturbi cardiocircolatori, respiratori e psichici. A Milano, una media di oltre 2 mila chiamate al 118 ogni giorno. In Piemonte il 30 per cento in più di visite al pronto soccorso.
In Veneto, addirittura una decina di decessi attribuiti dai medici al mix micidiale di alte temperature, umidità e ozono. Al Cardarelli di Napoli, l`ospedale più grande del Sud, non solo letti pieni, ma anche impianti elettrici in tilt con il rischio paralisi per le sale operatorie e di problemi nella conservazione delle scorte di sangue e medicinali.


Prezzi

Assieme alla temperatura, sale la febbre dei prezzi. A crescere soprattutto le quotazioni di frutta e verdura. L`associazione di consumatori Codacons e la Cia (Confederazione italiana agricoltori) hanno registrato un forte aumento del costo di albicocche (+ 33,3 per cento), ciliegie (+11,1 per cento) e pesche (+ 10,6 per cento). Più contenuti gli aumenti delle verdure, con oltre il 9 per cento in più per zucchine e peperoni e un più 5,5 per cento per le melanzane. Il Codacons punta il dito verso i commercianti, accusandoli di pura speculazione: i prezzi all`ingrosso, infatti, sono stabili.


Questione di desiderio

«Anto`, fa caldo» recita il tormentone pubblicitario dell`estate. Ma è proprio vero che il caldo inibisce la passione? In realtà, d`estate luce e ormoni fanno rifiorire il desiderio. Secondo studi effettuati dall`università di Boston, i popoli mediterranei, che hanno a disposizione un numero maggiore di ore di luce, presentano un livello di testosterone più alto rispetto a quelli nordici. Dunque, l`estate è un`occasione eroticamente imperdibile.
Alessandra Graziottin, sessuologa, spiega: «Al di sopra dei 20 gradi siamo più disinibiti nel vestire, c`è maggiore secrezione e liberazione nell`aria di feromoni» le sostanze che, anche attraverso l`olfatto, comunicano il desiderio sessuale (e non solo). «Se le temperature, però, superano un certo limite» avverte Graziottin «con alta umidità e scarsa aerazione, c`è un effetto depressivo sulla sessualità, il desiderio, l`umore in generale». La temperatura ideale per l`amore? Tra i 20 e i 25 gradi.


Reazioni violente

È vero: il caldo dà alla testa. Lo confermano psichiatri e psicologi, che sottolineano come l`afa soffocante possa favorire gli attacchi d`ansia, soprattutto tra i giovani (15-17 anni) e i quarantenni.
Ma le temperature elevate di questi giorni scatenano anche improvvisa inquietudine e aggressività: «Si possono avere variazioni in alcuni neurotrasmettitori, come la serotonina, che non riesce a frenare e inibire gli istinti violenti» spiega il neurologo Rosario Sorrentino. Non è un caso che proprio nei mesi caldi (anche a causa delle ferie e del senso di abbandono) si registri un maggior numero di suicidi e delitti familiari.


Sbarchi

Mare piatto, ondate di clandestini: se nei primi 5 mesi dell`anno il numero degli arrivi era più che dimezzato rispetto all`anno precedente, nei primi 15 giorni di giugno sono state intercettate imbarcazioni dirette prevalentemente in Sicilia e Calabria, con oltre 2.800 immigrati. E Lampedusa, l`estremo avamposto italiano a latitudini africane, è diventata la trincea più ambita dell`invasione di disperati.


Tintarella

«Non si dice mai, eppure il sole fa bene: ha effetto antidepressivo ed è indispensabile per fissare il calcio nelle ossa». Parola del dermatologo Santo Raffaele Mercuri, che però precisa: «Bisogna usare una crema protettiva che schermi sia i raggi Uva che Uvb. Più chiara è la pelle, più alto deve essere l`indice di protezione. E non è vero che le creme non fanno abbronzare, anzi assicurano una tintarella più uniforme e duratura».
Secondo Telefono Blu l`80 per cento dei sei milioni di italiani al mare nel weekend di metà giugno ha usato prodotti solari. E il 35 per cento li ha comprati nuovi. Da evitare le ricette casalinghe a base di olio d`oliva, bergamotto, birra o fichi: provocano ustioni gravi.


Uffici chiusi

Troppo caldo, non si lavora. Gli impiegati di una filiale Unicredito di Rimini hanno occupato la banca per protestare contro il malfunzionamento dell`impianto di aria condizionata. Per motivi di sicurezza, era vietato anche aprire porte e finestre.
La Regione Lombardia ha concesso la fuga da uffici surriscaldati a 320 impiegati: assenza giustificata e retribuita. Ma le temperature sono salite soprattutto nei palazzi di giustizia: cancellerie chiuse al tribunale penale di Roma dopo un sit-in del personale, 600 dipendenti della procura di Napoli e una cinquantina di pubblici ministeri autorizzati a tornarsene a casa dal procuratore Agostino Cordova.
A Crotone il giudice ha rinviato le udienze per «mancanza di lucidità» e gli avvocati hanno proclamato uno sciopero a partire dal 30 giugno contro la mancanza di condizionatori. Più volonterosi i penalisti di Vasto (Chieti) che hanno avviato una colletta per climatizzare gli uffici.


Vacanze

L`Islanda, la Scandinavia e l`Alaska: per la Kuoni Gastaldi tour sono queste le mete offerte agli italiani che intendono ritemprarsi al fresco delle alte latitudini. Per chi invece preferisce le spiagge, vanno forte il Messico e i Caraibi.
Ma, mare o montagna che sia, l`importante è fuggire anche per il solo weekend. Sempre sperando di non restare intrappolati in autostrada (la Protezione civile è pronta a intervenire in caso di imbottigliamenti per rifornire d`acqua gli automobilisti) o in treni roventi: è già accaduto a un vagone di un Eurostar Lecce-Torino rimasto senza aria condizionata. Trenitalia assicura: in questi casi, i passeggeri hanno diritto al rimborso del biglietto.


Zanzare

L`impressione della gente è che ce ne siano sempre di più. «In realtà si stanno solo affermando specie più aggressive» spiega Marciano Huancahuari, agronomo peruviano arruolato dalla provincia di Vercelli per disinfestare le risaie.
Il problema va sconfitto alla radice, eliminando le larve. Bisogna evitare o coprire bene tutti i depositi d`acqua stagnante. Per i tombini dei condomini meglio il biologico Bacillum thuringensis (si trova in farmacia), mentre per i sottovasi di casa basta un pezzetto di rame, per esempio una monetina da un cent, per uccidere le uova.
Il sudore attira gli insetti per cui è meglio lavarsi il più possibile. L`odore di aglio invece li respinge. Ma fa lo stesso con le persone.

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