19 Giugno 2003

TANGENTI SANREMO: CODACONS DIFFONDE DEPOSIZIONE DISCOGRAFICO

TANGENTI SANREMO: CODACONS DIFFONDE DEPOSIZIONE DISCOGRAFICO
INVITATO A PRESIEDERE GIURIA E A VOTARE CHI AVEVA PAGATO

Il Codacons ha diffuso una
deposizione rilasciata alla Guardia di Finanza da un
imprenditore discografico che era a conoscenza del giro di
tangenti intorno all`Accademia della Canzone di Sanremo. In
particolare viene citato il caso di una “giovane cantante“ che
“tramite il versamento di 150 milioni di lire ad Angelo
Esposito, responsabile dell`Accademia, si era assicurata il
piazzamento tra i finalisti“.
Il discografico, nella dichiarazione spontanea – in cui non
appaiono i nomi dei protagonisti della vicenda, cancellati
appositamente dal Codacons – racconta di essere stato invitato a
presiedere la giuria del concorso canoro … mandato in onda
…, e di aver conosciuto il signor `x`, che era il
“riferimento principale“ delle selezioni canore.
Quest`ultimo lo invitò a “favorire con la mia votazione
alcuni cantanti, poiché mi disse che avevano pagato per passare
alle puntate successive“. “Un giorno in confidenza – prosegue
la deposizione spontanea – mi disse che seguiva personalmente
uno dei partecipanti del …., la giovane cantante …. e che
tramite il versamento di lire 150.000.000 effettuato a favore
del signor Angelo Esposito, responsabile dell`Accademia della
Canzone di Sanremo, si era assicurato il piazzamento della
ragazza tra i finalisti che avrebbero guadagnato l`ambito
traguardo“.
Il discografico ha dichiarato di non sapere da dove
provenisse il denaro, se cioé fosse stato “un investimento“
del signor `x`, oppure una “quota versata all`uopo dai genitori
della ragazza, o altro“. Aggiungendo che, tra l`altro, questa
persona si “vantò di aver tirato una sorta di `bidone` proprio
al signor Esposito, avendogli anticipato solo la somma di lire
10.000.000, senza mai operare il saldo di quanto concordato“.
Al discografico fu anche confessato che “per far vincere
alla ragazza il Festival di Sanremo c`era in programma un `giro
di soldi`, ma – sottolinea – non mi fece né cifre né nomi. Ne
ridemmo insieme – aggiunge – ma poi decisi di non avere più
niente a che fare con lui e la sua organizzazione“.
Nella deposizione si afferma infine che “la ragazza
guadagnò effettivamente l`accesso alle Nuove Proposte del
Festival, ma non so in che posizione si piazzò all`Accademia
della Canzone“.
L`imprenditore discografico conclude affermando di non aver
denunciato i fatti in precedenza non avendo “prove tangibili“,
ma di ritenere utile “ogni testimonianza a sostegno di un
inchiesta già avviata dall`Autorità Giudiziaria“.

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