18 Giugno 2003

Ricetta antistress: un po? di musica e la pizza con gli amici del cuore



Notte prima degli esami, cantava Antonello Venditti, e cantano i ragazzi, da generazioni, tormentone di sere passate a ripetere e a sperare, a sottolineare i libri e a incrociare le dita. Oppure a mangiare una pizza, visto che secondo il cliccatissimo www.studenti.it il 53 per cento dei ragazzi passerà le notti prima delle prove con gli amici. «Io starò con la mia fidanzata», dice Federico Mameli, maturità al Leonardo, e rientra in quel 28 per cento che non abbandona la dolce metà. Solo uno studente su quattro (23 per cento) resterà a casa a studiare. Ma Linda Locci, psicoterapeuta, avverte: «Meglio staccare la spina, e cercare di liberare la mente». Magari passando le ventiquattr?ore prima della prova al cinema. I titoli li suggeriscono gli stessi studenti: ma se il sito propone un classico molto scolastico come L?Attimo fuggente, Camilla Rais, che darà la maturità da privatista, preferisce «un film da ridere, magari una Settimana da Dio, in programmazione proprio questi giorni». Importantissima la colonna sonora: Settemila caffè di Alex Britti e Born to run di Bruce Springsteen danno la giusta energia per arrivare carichi a scuola. «Ma io preferisco il vecchio Pelù dei Litfiba», solleva le spalle Giorgia Farina, quinta all?istituto Giua. Che niente sarà: avrà forse letto i sondaggi? I numeri parlano chiaro: le femmine sono più brave dei maschi. In prima superiore le ragazze promosse superano l?85 per cento, mentre i ragazzi non arrivano al 78 per cento, e alla maturità l?89 per cento delle ragazze passa la prova contro l?82 per cento dei maschietti. Una tendenza, questa, che continua fino all?università, dove le laureate donne sono la maggioranza, il 59 per cento. Per tutti, maschi e femmine, vale la stessa regola: lasciate il cellulare a casa. La polemica infuria, visto che il 55 per cento dei ragazzi ha confessato che chiederà aiuto via sms. Polemico il Codacons: «Dizionario dei sinonimi, calcolatrice, tavole con i logaritmi: si possono portare in aula? Mica è chiaro», dice Roberta Ballero, responsabile per la Sardegna. «Abbiamo preso atto della circolare del ministero che vieta nei giorni delle prove scritte di portare a scuola cellulari, palmari e pc, ma sull?ammissibilità degli altri strumenti c?è davvero troppa confusione».



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