Maturità, è sfida all?ultimo sito
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fonte:
- Il Mattino
Gara via Internet per pubblicare a tempo di record le tracce dei temi. Controlli rafforzati
«Vado a letto con kiunque abbia una traccia seria», promette (o forse minaccia?) Ale dal forum di uno dei siti più cliccati in questi giorni dagli studenti di tutta Italia. E Pirla rilancia proponendo i seguenti temi: «Tipologia a: commentare la storia di Hansel e Gretel; tipologia b: la storia di Eva Henger; tipologia c: la storia di tu nonno; tipologia d: «Generale» di Vasco Rossi (commento)». Peccato che «Generale» l?abbia scritta Francesco De Gregori, ma forse lo stress da prova sta già producento i suoi nefasti effetti sui circa 480 mila candidati alla maturità.
Speriamo che oggi rinsaviscano tutti per riuscire a dare il meglio di sé in quella che un tempo, più che una prova scolastica, era una sorta di prova di iniziazione alla vita e che ora minaccia di trasformarsi in una gigantesca farsa o in un enorme business, visto che c?è perfino qualche sito che promette di far arrivare la soluzione delle prove (a pagamento) dai Caraibi.
La competizione in questo caso corre in rete: chi riuscirà a pubblicare per primo la traccia esatta, attirerà sicuramente su di sè le giuste ire del ministero e della polizia postale, ma si accrediterà anche come il migliore, il più credibile, quallo a cui conviene affidarsi. Sborsando un bel po? di soldi, naturalmente. E, soprattutto, sfidando i controlli del ministero che ha severissimamente vietato l?uso di cellulari e palmari nelle classi e ha invitato la polizia postale a rafforzare la vigilanza.
Ma sono permessi dizionario dei sinonimi, calcolatrice, tavole con i logaritmi? Secondo il Codacons non è chiaro. «Non ci sono dubbi», replica, invece, il ministero spiegando che «è ben noto alle scuole, da anni, l`elenco di ciò che può entrare nelle aule d`esame». La polemica ha animato la vigilia dell`esame. «Con tutta probabilità il vocabolario della lingua italiana sarà come sempre consentito, ma ufficialmente – sostiene l`associazione di consumatori – si saprà solo la mattina dell`esame: nelle buste delle prove è, infatti, allegato il materiale che gli studenti possono portare per affrontare l`esame. Ma gli studenti non hanno diritto di sapere prima che cosa è esattamente consentito utilizzare in aula e cosa è vietato? O debbono forse portare una valigia di roba per poi scoprire che non possono utilizzare niente?». Secca la replica del dicastero dell`istruzione. «È una polemica sterile e inopportuna. Il ministero – spiegano a viale Trastevere – è in contatto costante con i suoi organi periferici e negli anni, più volte, ha ribadito cosa si può portare e cosa non si può portare in classe durante gli esami. I giovani possono utilizzare durante le prove scritte della maturità tutto ciò che durante l`anno scolastico portano usano per i compiti in classe. E dunque tutti i dizionari di lingue, antiche e moderne, le tabelle varie, i codici non commentati, le calcolatrici non programmabili».
Fortunatamente, una consistente fetta di maturandi arriva in aula contando solo su se stesso. L?anno scorso le preferenze degli studenti per il tema d?italiano sono andate al saggio breve e all`articolo di giornale che hanno totalizzato il 59,5 per cento dei consensi. Il tema di attualità, invece, è stato scelto dal 21,7 per cento dei ragazzi, l?analisi del testo dal 17,4 per cento e quello storico solo dall?1,3. C?è stata, inoltre, omogeneità delle scelte in tutti gli indirizzi, nei licei come negli istituti tecnici, nei professionali e negli artistici, sia pure con diverse percentuali.
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