Inchiesta sulle truffe del «709
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Inchiesta sulle truffe del «709»
La Polizia ha trasmesso alla Procura una decina di denunce
MATERA ? È partita anche a Matera un`inchiesta sulle truffe del prefisso 709. È la Sezione informatica della Questura che se ne occupa. «Ci sono pervenute una diecina di denunce che abbiamo trasmesso alla Procura», è la conferma di Giancarlo Conticchio, capo della Mobile e responsabile anche della Sezione reati informatici. Giunta alle cronache nazionali all`inizio del mese, la vicenda aveva dei risvolti particolari. Chi naviga in internet conoscerà i famigerati “dialer“. Sono dei programmi (software) che compongono automaticamente un numero telefonico, in genere un prefisso internazionale, per collegarci con un sito. Questi programmi vengono sempre più utilizzati per collegamenti a servizi di vario genere. Non tutti, ad onor del vero, sono siti a luce rossa. Comunque compaiono con una finestra di dialogo ambigua. Dove si leggono solo le prime righe delle condizioni per il collegamento. Se si ha la pazienza di scorrere tutto il testo sino alla fine si trova l`amara sorpresa. Cioè una tariffa telefonica “esosa“. Queste erano le prime versioni, per così dire regolari. Se si cliccava sull`icona diventava un tacito assenso al contratto per la fornitura di servizi. Difficile quindi poi protestare per le bollette milionarie che la Telecom era obbligata a mandare. Il business era grosso, tanto che deve aver svegliato gli appetiti di hackers (pirati informatici) pieni di fantasia. È comparsa quindi una nuova versione di questi dialer. In pratica basta scaricare il programma che ti viene proposto per attivare il collegamento ogni qual volta ci si connette con internet. Questo avverrebbe all`insaputa dell`utente e senza dover cliccare sulla colpevole icona. Di qui la valanga di proteste e denunce che hanno portato Telecom Italia a bloccare i pagamenti delle tariffe alle società che utilizzavano questo facile sistema di raggiro. Dopo furiose polemiche a livello nazionale e l`intervento del ministro delle Telecomunicazioni, Maurizio Gasparri, la Telecom ha anche reso possibile il rimborso di queste bollette truffaldine. Sul sito Codacons è possibile aver le informazioni necessarie per attivare questa procedura. Il dott. Conticchio ci conferma alcune delle difficoltà incontrate nell`individuazione di alcune di queste società . «Ci sono paesi dell`Est europeo e dell`Estremo Oriente, come la Thailandia, che non hanno ancora aderito a tutti i protocolli internazionali», continua, confermando però che il Ministero ha già avviato i passi diplomatici necessari per colmare queste lacune.
La sezione reati informatici di Matera, costituita nel `99, è attrezzata con i più moderni apparati utilizzati in questo settore. I detective digitali erano già stati usati per un`altra operazione, a livello internazionale, portata a termine nel 2000, contro i siti pedopornografici. La Telecom lucana ci ha confermato l`allineamento alla politica intrapresa a livello nazionale per il blocco delle bollette e l`eventuale rimborso di quelle già pagate.
Come informazione utile agli utenti possiamo aggiungere che esistono delle scatoline che inserite tra modem e computer bloccano qualsiasi collegamento indesiderato con i prefissi 709, 144,166 etc. Si chiamano CRD sigla che sta per Call Routing Device (Sistema direzionale chiamate) sono reperibile sul web e fungono anche da contatori.
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